Germania, avvelena cibo di un collega: sospettato di 21 omicidi

Sconvolge in Germania la storia di un operaio tedesco colto nell’atto di avvelenare il cibo di un collega; le modalità del tentato omicidio riportano a galla altri 21 decessi avvenuti tra dipendenti della stessa azienda

Arrestato un 56enne residente nella città di Schloss Holte-Stukenbrock (Germania), con l’accusa di tentato omicidio. L’uomo è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza della fabbrica di componenti industriuali in cui lavorava, colto nell’atto di avvelenare il pranzo di un collega.

Stando a quanto riferito dalla polizia, nei filmati si vedrebbe il colpevole intento ad aprire la scatola per il pranzo del collega, prima di aggiungere all’interno di un panino una non meglio precisata sostanza polverosa. Lo stesso collega si sarebbe accorto che qualcosa non andava nel suo pranzo, ed avrebbe deciso quindi di segnalare l’accaduto ai dirigenti della fabbrica, i quali avrebbero allertato immediatamente le forze dell’ordine.

Dalle perquisizioni effettuate in seguito al visionamento delle immagini registrate, è emerso che il sospettato deteneva una bottiglietta contenente una sostanza affine a quella sparsa nel panino incriminato. Secondo le analisi chimiche effettuate, dovrebbe trattarsi di un acetato di piombo tossico, una sostanza quasi totalmente insapore ma velenosissima e perfettamente in grado di causare danni irreversibili agli organi. Le perquisizioni effettuate a Bielefeld, nell’appartamento del 53enne, hanno rivelato la presenza di altri elementi fortemente tossici, di mercurio, di cadmio e di piombo: l’uomo aveva un vero e proprio laboratorio, nel quale si dedicava alla produzione di sostanze tossiche e di composti ottenuti da metalli pesanti.

Questo episodio ha portato gli inquirenti ad indagare più a fondo sul decesso di altri 21 operai, impiegati nella medesima azienda, che potrebbero esser morti proprio a seguito di un avvelenamento. Sono stati troppo numerosi i casi di infarti e tumori negli ultimi anni, almeno a partire dal 2000, che hanno riguardato ex dipendenti dell’azienda deceduti prima del pensionamento: tutti episodi molto simili tra loro per cause e complicanze, che non potevano non insinuare il seme del dubbio nelle menti degli investigatori, che ora cercano ulteriori conferme ai terribili sospetti. Secondo gli esperti, infatti, l’avvelenamento da metalli pesanti potrebbe spiegare molte delle cause di suddetti decessi.