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Cronache

Etna in eruzione, ceneri fino a Malta e Libia. Chiusi gli aeroporti di Catania e Comiso, vacanze rovinate per oltre 100 mila viaggiatori

Ancora caos nello scalo etneo e non solo: quali sono le cause della chiusura prolungata e cosa devono fare i passeggeri

L'attività eruttiva dell'Etna, vista da Serracozzo vicino Catania (AP Photo/Simone Genovese)

Almeno fino alle ore 18 di mercoledì 12 agosto rimangono bloccate le partenze e gli arrivi all’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania. Ma l’emergenza potrebbe durare ben più a lungo. Se da un lato l’Etna dà spettacolo con le sue fontane di lava e colate laviche che quotidianamente vengono osservate da vicino da escursionisti e appassionati, dall’altro lato i disagi sono enormi per chi aveva programmato di partire o arrivare nello scalo etneo con oltre 100mila viaggiatori in difficoltà negli ultimi 4 giorni.

Le cause della chiusura

Come se non bastasse, l’ulteriore disagio è rappresentato anche dalla chiusura dello scalo di Comiso che stava fornendo un importante aiuto a Catania con dirottamenti e disagi “limitati” rispetto ai dirottamenti su scali come quelli di Palermo e Trapani, da tutt’altra parte dell’isola. A comandare è “Idda”, “A Muntagna” (come viene chiamata dai catanesi) ma in questo caso anche i venti in quota: infatti, l’attuale disposizione da Nord-Nord/Ovest provoca lo spostamento della cenere vulcanica costantemente nei pressi di Fontanarossa e Comico con l’inevitabile chiusura degli spazi aerei e l’impossibilità, per gli aerei, di operare in sicurezza.

Emissione cenere Etna, sospese attivit� di volo a Catania fino alle 18 (Istituto Nazionale di Geofisica /ANSA)

Cenere vulcanica fino in Libia

Caso più unico che raro, le ceneri vulcaniche hanno raggiunto i cieli dell’isola di Malta, dove anche l’aeroporto locale ha subìto problematiche, e addirittura fino in Libia. “A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e considerata la situazione dei venti, è disposta la chiusura del settore B3. Sono sospesi gli arrivi e le partenze fino alle ore 18.00”, recita una nota ufficiale dell’aeroporto etneo.

Cosa devono fare i passeggeri

Nelle ultime 96 ore si contano quasi 400 cancellazioni dei voli in partenza che rappresentano oltre il 50%, mentre oltre 200 aerei non sono mai atterrati nello scalo etneo. Dunque, dipende tutto dalle singole compagnie per quanto riguarda eventuali dirottamenti e cancellazioni dei voli come spiega in una nota la Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. “Spetta in via esclusiva alle singole compagnie aeree definire la gestione dei propri voli, con eventuali cancellazioni, ritardi, dirottamenti o riprogrammazioni, ed esercitare i compiti di assistenza e riprotezione nei confronti dei propri passeggeri”. Dunque, prima di recarsi in aeroporto a Catania o per chi deve rientrare, è necessario attendere informazioni dalle proprie compagnie tramite call center, app o mail.

E l'alfaniano s'inventa il balzello sui vulcani
Etna (Foto tratta da Youreporter)

Le tutele per i passeggeri

Ma cosa accade se il vulcano più attivo d’Europa, come l’Etna, è in eruzione e rende impossibile il normale svolgimento di partenze e atterraggi? In questo caso la responsabilità delle compagnie aeree è nulla perché si rientra nell’ambito delle “emergenze naturali”. Quindi, non c’è alcun risarcimento economico (mentre i biglietti possono essere rimborsati) perché si rientra tra le “circostanze eccezionali”.

Discorso diverso, invece, per quel che riguarda sia l’assistenza aeroportuale con pasti e bevande ma spetta anche alle compagnie provvedere alla sistemazione dei suoi passeggeri in strutture ricettive. In caso di dirottamento, poi, è sempre la propria compagna a doversi occupare del trasferimento dei passeggeri tramite treno, bus o taxi o un altro volo verso lo scalo originario di destinazione. Se in entrambi i casi i passeggeri i vettori non dovessero provvedere, i passeggeri dovranno conservare gli scontrini per le spese sostenute e successivamente chiedere il rimborso spettante.

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