Imperia, panico in ospedale: eritreo aggredisce sanitari e poliziotti

In manette un 30enne di nazionalità eritrea irregolare sul nostro Paese. Dopo aver aggredito una persona alla stazione di Ventimiglia, lo straniero è stato portato in ospedale dove neppure la sedazione è riuscita a placarlo: botte ai medici ed ai poliziotti intervenuti per arrestarlo

Momenti di tensione nell’ospedale di Imperia, dove un cittadino straniero ha seminato il panico fra i pazienti in attesa ed il personale sanitario.

Il fatto è avvenuto domenica scorsa, ed ha avuto origine presso i locali della stazione ferroviaria di Ventimiglia. Lì, gli agenti della Polfer sono intervenuti per bloccare il violento soggetto che si stava rendendo protagonista di una brutale aggressione. Considerato lo stato di alterazione mentale in cui si trovava l’extracomunitario, è stato deciso di sottoporlo ad un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e di trasportarlo in ospedale, per affidarlo alle cure dei medici. Durante il trasporto al pronto soccorso, l’indivuo non ha perso il suo atteggiamento rabbioso e si è rivoltato in più occasioni contro gli agenti, presi a pugni ed a sputi.

Le violenze sono proseguite anche in ospedale, dove neppure la somministrazione di un tranquillante è riuscita a placare lo straniero. Questi ha prima lanciato un telefono cellulare contro un sanitario, e poi scagliato una sedia verso alcuni pazienti.

Immediata la richiesta d’aiuto inoltrata alle forze dell’ordine. Sul posto si è presentata una pattuglia della polizia di Stato, che è accorsa in aiuto del personale medico. Lo straniero ha tuttavia aggredito anche i poliziotti, che sono stati raggiunti da una raffica di calci e di pugni.

Dopo numerosi tentativi e non senza qualche difficoltà, gli uomini in divisa sono riusciti ad ammanettare il facinoroso, che è stato portato via dall’ospedale e condotto in una cella di sicurezza. Durante le pratiche di identificazione è emerso che si tratta di un 30enne clandestino di nazionalità eritrea.

Il giorno successivo all’arresto si è tenuto il processo per direttissima in un’aula del tribunale di Imperia. Il giudice Bosacchi ha convalidato il fermo, ma respinto la richiesta di misura cautelare in una struttura detentiva (mancavano infatti prove del reato nel verbale redatto in pronto soccorso).

Il soggetto, pertanto, è tornato in libertà.

Secondo alcune fonti, fra l’altro, al momento di lasciare l’aula, l’eritreo ha dato nuovamente in escandescenze ed un medico, accorso per sedarlo, è stato raggiunto da un pugno in pieno volto. Il 30enne è stato dunque sottoposto ad un nuovo Tso, ed il processo è stato rinviato.

Commenti

Terenzio-Plauto

Mer, 02/01/2019 - 15:41

Dopo tanti episodi del medesimo genere , queste preziose risorse dovrebbero capire che l'aria inquinata d' Europa disturba la loro sanità mentale e tornarsene a fare i normali nella loro terra .

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 02/01/2019 - 17:27

non ho ancora visto una bella notizia sul Giornale e mi convinco sempre più che è meglio vivere qui in Germania.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mar, 08/01/2019 - 13:58

Anche per questo caso dico: ...e poi non vogliono far utilizzare i tesar alle persone maggiormente esposte a questi balordi!