L'omicidio di Ancona: ​"Così ho ucciso la donna"

"Ho visto fumo, e ho fatto fuoco di copertura". Con un linguaggio da video game, Antonio Tagliata ha spiegato davanti al Gip, nell’udienza di convalida, cosa è accaduto il 7 novembre in casa di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, i genitori della fidanzata sedicenne

"Ho visto fumo, e ho fatto fuoco di copertura". Con un linguaggio da video game, Antonio Tagliata ha spiegato davanti al Gip, nell’udienza di convalida, cosa è accaduto il 7 novembre in casa di Roberta Pierini e Fabio Giacconi, i genitori della fidanzata sedicenne.

Tagliata ha detto che Giacconi era seduto sul divano, la moglie in piedi fumava nervosamente, e la discussione è salita di tono: "Il padre aveva uno sguardo minaccioso, ha detto ’adesso bastà ed è venuto verso di me: ho avuto paura, non ho capito più niente. Gli occhiali mi si sono appannati, ho sentito la mia ragazza che diceva ’spara, spara!’, e ho sparato". Ma, ha aggiunto Tagliata, "ho sparato a caso". Il 18enne sostiene di non ricordare nulla della sequenza dei colpi esplosi con la cal. 9X21 che si era portato dietro insieme a tre caricatori. Ma dall'esame della dinamica dell'omicidio, Antonio Tagliata ha ucciso Roberta Pierini con un colpo alla testa quando la donna, ferita al fianco e al braccio, era già a terra. È stata un’esecuzione scrive il Gip Antonella Marrone nell’ordinanza che dispone la custodia cautelare per il 18enne reo confesso dell’omicidio della madre della fidanzata e del ferimento del padre.

Commenti

Libertà75

Gio, 12/11/2015 - 14:20

il punto centrale della confessione sta nell'incitamento espresso dalla ragazza, che indica chiaramente chi è il mandante... il guaio è che probabilmente i genitori avevano già intravisto tutto, che la figlia fosse disturbata e che stesse manipolando il ragazzo per fargli commettere atti violenti... la cosa forse più triste è che daranno più anni a lui che a lei, mentre ne meriterebbero 20 lui e 30 lei