Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:03
In evidenzaAggiornato alle ore 11:03
Politica estera

L’ideologo dietro l’Afd: chi è Hans-Thomas Tillschneider, autore del Manifesto di Magdeburgo

Accademico, uomo del “Flügel” e teorico della linea identitaria: il deputato della Sassonia-Anhalt è tra le figure che hanno plasmato il nuovo corso del partito

AFD final campaign event ahead of the Saxony-Anhalt state election

Hans-Thomas Tillschneider è uno dei nomi chiave per capire il trionfo dell’Afd della Sassonia-Anhalt. Meno noto al grande pubblico rispetto ai volti elettorali del partito, da anni lavora alla costruzione della sua linea politica e culturale. Deputato regionale, accademico e teorico dell’area più identitaria della formazione, è soprattutto uno dei principali autori del programma con cui l’Afd si è presentata alle elezioni, con i riflettori accesi sul documento poi ribattezzato “Manifesto di Magdeburgo”.

Nato nel 1978 a Temeschburg, l’attuale Timișoara in Romania, Tillschneider è cresciuto a Freudenstadt, nel Baden-Württemberg. Il suo curriculum è prima di tutto accademico. Come riportato sul suo profilo disponibile sul sito dell’Afd locale, ha studiato islamistica, arabistica, filosofia e letteratura tedesca tra Friburgo, Lipsia e Damasco, conseguendo la laurea magistrale nel 2004 e il dottorato in islamistica nel 2009. Dopo un periodo di ricerca a Parigi, ha lavorato all’Università di Bayreuth.

La politica arriva presto. Dopo un breve periodo nella Fdp datato 1996, nel 2013 aderisce all’Afd e nel 2016 entra nel Landtag della Sassonia-Anhalt. Oggi è vicepresidente del gruppo parlamentare e portavoce per istruzione, cultura, scienza e politica religiosa. Tillschneider appartiene da tempo alla componente più radicale del partito. E’ tra i fondatori del “Flügel”, la corrente legata a Björn Höcke successivamente sciolta formalmente dopo essere stata classificata dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione come formazione estremista di destra. Come riportato dallo Zeit, in precedenza Tillschneider aveva fatto parte anche della “Patriotische Plattform”, gruppo interno all’Afd, ed era stato vicino alle mobilitazioni di Pegida e Legida.

È però soprattutto sul terreno della cultura e dell’istruzione che il deputato ha costruito il proprio peso politico. Ed è qui che entra in gioco quello che è stato ribattezzato il “Manifesto di Magdeburgo”: il Regierungsprogramm dell’Afd della Sassonia-Anhalt, approvato al congresso regionale dell’11 aprile. La bozza, di circa 156 pagine, è stata in larga parte scritta da Tillschneider, che secondo la stampa tedesca ne ha determinato anche il tono politico.

Il testo mette al centro la remigrazione e prevede una profonda revisione delle politiche regionali su scuola, cultura, immigrazione e associazionismo. In campo culturale l’Afd propone di destinare i finanziamenti pubblici alle istituzioni che contribuiscano alla promozione dell’identità tedesca. Per quanto concerne la scuola, punta invece a rafforzare il controllo sui libri di testo e a ridefinire programmi e criteri educativi. Tra gli slogan utilizzati dalla formazione regionale c’è “#deutschdenken”, ossia “pensare tedesco”.

Nel profilo politico di Tillschneider c’è anche un rapporto controverso con la Russia. Nel settembre 2022 partecipò insieme ad altri due deputati Afd a un viaggio in territorio russo per esprimere la sua vicinanza a Vladimir Putin. Il viaggio avrebbe dovuto comprendere anche una visita nelle zone occupate del Donbass. Dopo le proteste e l’intervento della dirigenza federale del partito, la tappa venne cancellata e il vertice Afd censurò l’iniziativa.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.