Emma Bonino ha trascorso la notte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma, dove è arrivata ieri d’urgenza in ambulanza a causa di problemi respiratori attorno alle 18 di ieri. Una decisione precauzionale a fronte del peggioramento della funzionalità respiratoria, anche se resta vigile e lucida. Così ha spiegato il medico curante della storica leader Radicale, Claudio Santini, che è in contatto costante con i colleghi del Santo Spirito. Gli stretti collaboratori riferiscono che al momento non c’è una diagnosi, probabilmente si saprà qualcosa di più nella giornata di oggi.
Si tratta probabilmente di conseguenze residue del tumore ai polmoni, non di recidive, che l’ha colpita 11 anni fa, un microcitoma diagnosticato nel 2015 e dal quale Bonino è stata dichiarata guarita nel 2023. “Recentemente mi sono sottoposta a dei controlli medici che hanno evidenziato la presenza di un tumore al polmone sinistro. Si tratta di una forma localizzata e ancora asintomatica, ma richiederà un trattamento lungo e complesso di chemioterapia che è già stato iniziato e che durerà almeno sei mesi”, dichiarò durante una diretta radiofonica annunciando la presenza del tumore. “Non sono intenzionata a interrompere le mie attività perché da una passione, come quella politica, non ci si dimette, però è chiaro che le mie attività dovranno essere organizzate in base alle esigenze mediche”, spiegò in quel caso, rassicurando la sua base sull’intenzione di non fermarsi.
Dopo la remissione, nel 2024 è stata presa in carico dall’ospedale Santo Spirito di Roma per problemi respiratori e, anche in quel caso, è stata sottoposta a cure intensive. L’ultimo ricovero, prima di quello di ieri, risale alla fine del 2025, quando venne colta da un malore e ricoverata in terapia intensiva, sempre nello stesso ospedale. Dopo essere stata stabilizzata durante la prima notte, i medici decisero di trasferirla all’ospedale San Filippo Neri, dove si trova l’unità Stroke Unit per “garantire un setting appropriato”. Qui rimase per una settimana prima di essere definitivamente dimessa per rientrare nella sua abitazione.
