Messina, tre detenuti evadono piegando le sbarre della cella

Tre detenuti a piede libero: hanno scardinato le sbarre della palestra e sono fuggiti senza che nessuno se ne

Ancora un'evasione. Dopo "Johnny lo zingaro" e Ismail Kammoun - il primo evaso grazie a un permesso di lavoro, il secondo dopo un permesso premio -, altri tre detenuti sono ora a piede libero.

È successo a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, dove i tre - tutti di Messina - dovevano scontare pene tra i 5 e i 6 anni di reclusione per reati legati alla tossicodipendenza, ma nella notte sono riusciti a evadere scardinando l'inferriata della palestra, attraversando il cortile e superando la recinzione. Il tutto senza che nessuno li vedesse o li fermasse.

Polizia e carabinieri sono sulle tracce dei tre fuggitivi hanno avviato una serie di controlli su tutto il territorio per cercare di rintracciare i tre evasi. L'allarme è scattato intorno a mezzanotte, appena si sono resi conto che i tre giovani, tutti messinesi, non erano al loro posto hanno cominciato a cercarli nella struttura e subito le ricerche si sono estese all'esterno dove proseguono senza sosta.

"Per quanto ci è dato di conoscere, in questo momento la situazione delle carceri italiane è tutt’altro che normale", denuncia intando il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, come riporta Repubblica, "Le attuali evasioni, frutto di una politica penitenziaria dissennata che mette il detenuto al centro di ogni possibile diritto e concessione anche se non meritati, a discapito del personale di polizia penitenziaria, mettono a rischio soprattutto la civile convivenza e la sicurezza dell’inermi cittadini”.

Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Gio, 13/07/2017 - 11:32

Trattenere almeno una mensilità alle guardie carcerarie presenti! Così ..forse... capiscono.

pierk

Gio, 13/07/2017 - 11:40

Messina...Denaro???

Slomb

Gio, 13/07/2017 - 11:44

Articoli veramente beceri, dove la ragione latita, e scritti all'uopo per far scattare le solite reazioni giustizialiste in lettori ben manipolabili. Quando fa comodo naturalmente. Perché non raccontate invece, qualche volta, giusto per par condicio di informazione, le storie di centinaia e centinaia di detenuti che invece si comportano esemplarmente proprio grazie ai loro diritti rispettati. Mostrate un po' di sane statistiche, dove si evincerebbe che la recidiva è direttamente proporzionale alle condizioni carcerarie che violano i diritti dell'uomo. Sarebbe ora di finirla, non credete? Vista la linea condivisibilissima del Giornale sulla riforma della Giustizia in questo paese.

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 13/07/2017 - 11:53

Tutto normale in un paese dove le porte sono sempre aperte h24: sia in entrata (clandestini) sia in uscita (galeotti). Paese colabrodo. Siamo FANTASTICI.

gneo58

Gio, 13/07/2017 - 12:34

ma che (s)barre erano ? di cioccolato ? si sono piegate col caldo ?

Ritratto di giordano

giordano

Gio, 13/07/2017 - 14:51

Bye ... bye

Blueray

Gio, 13/07/2017 - 15:18

Le sbarre erano di acciaio depotenziato!

Ritratto di giordano

giordano

Gio, 13/07/2017 - 15:31

Brutto esempio, adesso passerà il messaggio che chi va in palestra può evadere.

onefirsttwo

Gio, 13/07/2017 - 16:10

super