"Nessuno ha fermato l'aggressore di Daniele"

Polemica sullo staff della sicurezza al Vanilla di Jesolo dove è stato picchiato Daniele Bariletti

È sveglio Daniele Bariletti, il giovane di 24 anni che i medici dell’ospedale di Mestre avevano messo in coma farmacologico dopo due interventi ai quali era stato sottoposto per un’aggressione subita in una discoteca di Jesolo. Le sue condizioni sono in miglioramento ed è stato trasferito dal reparto rianimazione alla neurochirurgia. Sempre al lavoro le forze dell’ordine per trovare l’aggressore. "Un’età compresa tra i 24 e i 28 anni, corporatura impostata, alto un metro e 90, biondo con gli occhi azzurri", ha detto il padre. Secondo quanto riferito dagli amici e scritto dai genitori il giovane sarebbe stato anche fermato dal personale di sicurezza del Vanilla, ma "lasciato andare senza neppure accertarne le generalità, suggerendo agli amici di nostro figlio di chiamare il 118 incuranti della gravità della situazione". Ed è dunque polemica sullo staff della sicurezza del locale. Ma al Corriere del Veneto risponde Giancarlo Vianello, proprietario dei Mai Thai di Jesolo e segretario veneziano del Sindacato Italiano Locali da Ballo-Silb: "Noi abbiamo firmato a maggio un protocollo con la Prefettura di Venezia che elenca i compiti che spettano ai gestori dei locali e quelli che invece svolgono le forze di polizia. La sicurezza nei locali è competenza dei gestori e infatti ho dato ordine a tutte le discoteche di avere personale apposito. E ho fornito l’elenco alla prefettura del numero di bodyguard impiegati in ogni struttura. Sono più di quelli che sarebbero necessari in base alle dimensioni del locale (Il Vanilla, ndr) – continua Vianello – Il gestore Luciano Pareschi è molto scrupoloso al riguardo. E poi, guardi le cose non sono come sono state raccontate dalla famiglia. Gli uomini della sicurezza sono intervenuti immediatamente e hanno anche identificato il tipo, un italiano. Tanto che è anche stato individuato dalla polizia".