Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 13:40
Parlamento

La promesse elettorali di Conte: “Reddito di cittadinanza? Certo che lo reintrodurremo”

Il presidente del M5S cerca di prendersi il Campo largo con le solite promesse di “mancette” della campagna elettorale

Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, torna a fare leva sull’assistenzialismo economico per compattare la coalizione di centrosinistra. Nel corso dell’intervento al talk show Accordi & Disaccordi, condotto da Luca Sommi sul Nove, il leader pentastellato ha rispolverato la ricetta della spesa pubblica, intenzionato a farne una condizione imprescindibile all’interno del cosiddetto Campo largo.

Incalzato sull’ipotesi di ripristinare il controverso sussidio, Conte non ha esitato a riaffermare l’impostazione assistenziale del M5S: “Se reintrodurremo il Reddito di cittadinanza? Certo che sì”. La misura viene così inserita di prepotenza in un elenco di venti punti programmatici da imporre agli alleati di coalizione per la stesura di una piattaforma comune. Non sono mancate le consuete stoccate all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusato di aver rivisto la norma soltanto per esigenze di bilancio: “Giorgia Meloni non lo ha cancellato, attenzione. Lo ha riformulato, ha cambiato la norma e ha fatto cassa, 1 miliardo e 400 milioni all’incirca sui poveri”.

Alzando ulteriormente i toni del dibattito politico, l’ex premier si è lanciato in un attacco frontale verso la Presidente del Consiglio, avvalendosi di toni decisamente fuori dai canoni istituzionali: “Adesso abbiamo 13 milioni di cittadini in povertà assoluta e relativa. Lei se ne strafrega, scusi l’espressione, ma questa realtà esiste ed è sotto i nostri occhi”. Nonostante le passate criticità della misura, ampiamente discusse per i costi sostenuti dalle casse statali e per la limitata efficacia nel favorire il reinserimento lavorativo, Conte insiste nella promessa di ampliare nuovamente il bacino dell’erogazione: “Dobbiamo riabbracciare una platea più ampia. Ma la misura anche oggi c’è e la dobbiamo assolutamente rivedere, rendere molto più efficace”.

Commenti