Dai siti web all'università, cosi agiva Rawti Shax

Ecco come è nata la cellula terrostica Rawti Shax che preparava attentati in tutta Europa. Tra i membri anche l'italiano Abdul Rahman Nauroz

Era il 2010 quando i carabinieri del Ros hanno iniziato a indagare sul'organizzazione terroristica radicata in molti Paesi dell'Unione Europea. Cinque lunghi anni di indagini culminate con l'arresto di 17 jihadisti.

Tutto è partito dal web, precisamente www.jarchive.info. Il sito aveva,come dichiarano gli inquirenti "chiara connotazione jihadista, riconducibile ad Al Qaida ed alle organizzazioni terroristiche ad essa affiliate". I collegamenti alla rete hanno portato all'identificazione del marocchino Abderrahim El Khalfi, arrestato a luglio, e il curdo iracheno Abdul Rahman Nauroz che è uno dei 17 arrestati in Europa. Entrambi manifestavano "chiari segnali di radicalizzazione".

La collaborazione tra gli inquirenti di Norvegia, Germania, Grecia, Usa, Finlandia, Svizzera e Gran Bretagna hanno permesso la documentazione e l'attestazione di una vera e proprio cellula del terrore italiana "dedita al reclutamento e radicalizzazione di militanti, principalmente attraverso il web". Non solo, si è scoperto inoltre che questa era un ramo dell'organizzazione denominata "Rawti Shax" (o "Didi Nwe") facente capo al Mullah Krekar, arrestato e detenuto in Norvegia.

Nel 2001, Krekar ha fondato Ansar Al-Islam, gruppo terroristico curdo-sunnita smantellato dall'azione militare irachena, appoggiata da forze occidentali e dalle azioni giudiziarie che hanno colpito duramente i canali di reclumaento e finanziamento in Europa. L'uomo, fuggito dall'Iraq, aveva ottenuto l'asilo politico in Norvegia, dove, però è stato arrestato e condannato più volte per istigazione all'odio e alla violenza. Nel frattempo elaborava e progettava un'altra attività: un'organizzazione che superassi i limiti mostrati da Ansar al-Islam. L'idea si fondava, come spiegano gli inquirenti, su "moduli organizzativi che ne garantissero la impenetrabilità e fossero compatibili con la localizzazione dei suoi membri in Europa", sempre, ovviamente, per favorire la costituzione di un futuro stato islamico.

'Rawti Shax', il nome del gruppo del mullah, nasce attraverso il ricorso massiccio agli strumenti informatici e ha l'obiettivo di "educare" una nuova generazione di curdi iracheni si residenti nei territori d'origine, sia appartenenti alla diaspora curda, a un'ideologia radicale di matrice religiosa affinchè si preparassero, in futuro, a sostenere una rivolta violenta contro i regimi di infedeli che governano nelle aree curde. A questo scopo è stata pure fondata un'università virtuale, con un sito internet dedicato.

Un piano con due facce: una faccia "pubblica" e "lecita" di Rawti Shax, al quale si affiancava una oscura e clandestiva con due livelli. Uno finalizzato alle relazione pubbliche, ovvero a entrare in contatto con altre organizzazioni terroristiche attive in Kurdistan (in particolar modo il Kurdistan Batallion, articolazione di al-Qaida in Iraq) al fine di ottenere un sostegno militare da impiegare direttamente sul campo, e un secondo livello relativo alla costituzione di "Comitato Segreto" con compiti operativi, tra cui l'esecuzione di azione violente come attentati in Norvegia come ritorsione contro l'arresto del mullah, oppure il sequestro di diplomatici per negoziare lo scambio dello stesso Krekar. Proprio in quest'ultime, in prima fila, rientrava Abdul Rahman Nauroz, "l'italiano" con base a Merano.