Un documento mai finito agli atti del processo su Alberto Stasi, ma presente nel faldone del Ris di Parma chiesto con ordine di esibizione dal pm Stefano Civardi solo lo scorso 10 settembre. Si tratta, come spiega Repubblica nella sua edizione on line, di una relazione psicologica sul profilo dell’ex bocconiano, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. L’autrice, spiega sempre il sito web del quotidiano, sarebbe la psicologa e psicoterapeuta Alessandra Bramante. Il documento non avrebbe la sua firma né la data ma è scritto sulla carta intestata della professionista.
La psicoterapeuta di recente ha firmato la consulenza difensiva nei confronti di Alessia Pifferi, condannata per l’omicidio della figlioletta Diana e di Chiara Petrolini, la ragazza di 24 anni accusata dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del secondo figlio. Con gli psichiatri Pietro Pietrini e Giuseppe Cupello, ha sostenuto che la giovane soffrisse di negazione inconscia della gravidanza.
Secondo Repubblica, nel documento vi sarebbero valutazioni “lapidarie” su Alberto Stasi. Avrebbe poi usato parole come “freddezza”, “calcolatore”, “manipolatore” e vi sarebbero nella relazione diversi giudizi sulle risposte agli inquirenti.
