Regeni, la dichiarazione choc del ministro egiziano: "Un omicidio qualsiasi"

Le parole choc del ministro egiziano sul brutale omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso al Cairo fra gennaio e febbraio del 2016

Il caso Regeni andrebbe trattato come "ogni caso di omicidio commesso in qualsiasi paese del mondo e come l'uccisione degli egiziani o di cittadini di altre nazionalità in Italia". Sono queste le parole choc del ministro egiziano sul brutale omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso al Cairo fra gennaio e febbraio del 2016. L'omicidio sarebbe quindi di natura "criminale" e non legata alle ricerche dell'italiano sui sindacati indipendenti e le politiche del lavoro nel paese nordafricano. A dirlo è stato il ministro egiziano della Manodopera, Mohamed Saafan, secondo quanto riferisce il quotidiano locale "Al Bawaba News".

"Il caso Regeni è criminale e non sindacale. Se ne stanno occupando la procura egiziana in collaborazione con i magistrati italiani", ha detto Saafan alla 108ma sessione della Conferenza internazionale del lavoro tenutasi a Ginevra. Secondo l'esponente del governo del Cairo, il caso Regeni - per cui la Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati cinque funzionari della sicurezza egiziana, tra cui un generale e un colonnello della National Security - andrebbe trattato come "ogni caso di omicidio commesso in qualsiasi paese del mondo e come l'uccisione degli egiziani o di cittadini di altre nazionalità in Italia".

Commenti

cgf

Lun, 17/06/2019 - 14:52

DAL LORO PUNTO DI VISTA NON FA UNA PIEGA, ricordate che quella cultura dovrà divenire la nostra, se troveremo egiziani che faranno troppe domande qui in Italia, saremo autorizzati...

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 17/06/2019 - 15:58

Gli agenti sotto copertura, sono parte delle istituzioni statali, pertanto dovrebbero essere militari. Faccenda che il panciafichista PD non voleva. Dunque si tratta di un omicidio di criminalità comune. Dunque ha ragione l'Egitto e torto il PD di Renzi coi dilettanti allo sbaraglio.

dagoleo

Lun, 17/06/2019 - 16:31

un dilettante mandato allo sbaraglio da mascalzoni che giocano con i ragazzi ingenui. indagate chi l'ha fatto esporre in quel modo. i veri criminali sono anche quelli, forse anche più di coloro che l'hanno ucciso. su Regeni non si scoprirà mai nulla. questa è l'unica certezza.

Sologiustizia

Lun, 17/06/2019 - 17:00

Un omicidio non è mai una cosa normale i criminali vanno in galese. Detto ciò voi dal Giornale mi aspetto i vostri commenti sulle parole di Salvini quando i poliziotti italiani hanno ammazzato uno stranieri a Brescia. Chi sbaglia deve sempre pagare. Chi che sia

AngeloErice

Mar, 18/06/2019 - 22:52

Si è visto e rivisto che da noi neanche i giornalisti, voglio dire quelli italiani in Italia, non possono andare a fare domande dove gli paree. Farsi rompere il naso non è niente rispetto al farti "scoparire" se insisti o se vai nella via sbagliata. Questo giovane connazzionale è stato ingannato ma le ormai continue "battaglie" per la "verità e la giustizia" sono risibili. Solo dei babbei possono crederere di andare ad interrogare in arabo o in inglese gli agenti furbi dell'intelligenza egiziana. E caso mai, che ci fai?? Ridicolo!