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F1, Kimi Antonelli è il campione del mondo più giovane di sempre. Le lacrime dopo il traguardo

La terza posizione a Città del Messico dietro a Verstappen e Hamilton vale al bolognese i punti necessari per la certezza matematica del titolo mondiale, il primo per un italiano 73 anni dopo il grande Alberto Ascari

Mercedes' Italian driver Kimi Antonelli celebrates with Austrian team principal and CEO Toto Wolffer after winning the world championship title at the end of the Mexico City Formula One Grand Prix, at the Hermanos Rodriguez racetrack in Mexico City on November 1st, 2026. (Photo by Alfredo ESTRELLA / AFP)

Festa doveva essere e festa sarà. Andrea Kimi Antonelli conclude con un terzo posto la lunga rincorsa al suo primo titolo mondiale di Formula 1. Il bolognese della Mercedes si tiene lontano dai guai ed è sfortunato quando la bandiera rossa a 25 giri dalla bandiera a scacchi rimescola le carte proprio quando aveva cambiato le gomme. Kimi si toglie la soddisfazione di attaccare e salire sul podio per festeggiare al meglio.

La gara vede il duello rusticano in partenza tra Hamilton e Leclerc che costa al monegasco 5 secondi di penalità ed un Verstappen competitivo che riesce a chiudere davanti ad un coriaceo Hamilton. Leclerc paga negli ultimi giri un lungo bloccaggio nella ripartenza e scivola fino alla quinta posizione. La cosa più importante è che, 73 anni dopo Ascari, un italiano è campione del mondo: che la festa abbia inizio.

Contatto Ferrari, Leclerc penalizzato

La serata più importante della carriera di Andrea Kimi Antonelli vede il talento bolognese che si può accontentare di un nono posto nel caso Russell vincesse o addirittura un decimo posto se vincesse Hamilton. Il pilota della Mercedes, però, pensa solo ad arrivare al traguardo, il che spiega perché, quando i semafori si spengono, resti fuori dalla bagarre alla prima curva. A partire meglio di tutti è Hamilton ma Leclerc stacca altrettanto forte, riuscendo a sfilare la seconda piazza a Russell. Il monegasco è molto aggressivo ed usa le maniere forti per liberarsi del compagno di squadra ma, dopo un contatto tra le due Ferrari, non cede la prima posizione. Hamilton si lamenta col muretto delle Rosse, accusando Leclerc di averlo spinto fuori. Imbufalito Verstappen, che ha superato Hamilton e chiede a gran voce di recuperare la posizione che il monegasco gli avrebbe preso in maniera scorretta.

L’olandese ha un secondo da recuperare ma il più tranquillo tra tutti i piloti di testa è Antonelli, quarto ed ampiamente campione del mondo dopo che Russell finisce sotto inchiesta per il contatto che ha fatto girare la Red Bull di Hadjar. Al settimo giro si fermano quasi nello stesso momento le Aston Martin di Alonso e Stroll, conferma che, nonostante i grandi sforzi, la Honda non ha ancora risolto i problemi di affidabilità. La virtual safety car consente a Leclerc di raddoppiare il vantaggio su Verstappen mentre Antonelli gira più veloce di Hamilton e potrebbe tentare il sorpasso. Qualche giro dopo arrivano i verdetti della direzione gara: cinque secondi di penalità per Leclerc, addirittura dieci per Russell, cosa che potrebbe consegnare il mondiale a Kimi Antonelli. Ennesimo inizio di gara da dimenticare per il pilota Mercedes, che deve anche difendere il suo quinto posto dagli attacchi di Norris.

Bottas a muro, bandiera rossa

Con la prima sosta ai box che si avvicina, Leclerc continua a girare su tempi insostenibili per i rivali: al giro 22 il vantaggio nei confronti di Verstappen si aggira sui cinque secondi della penalità. Il primo pilota di punta a fermarsi cinque giri dopo è Oscar Piastri: Leclerc e Verstappen rientrano il giro dopo, con il duello tra i meccanici vinto da quelli della Red Bull. L’olandese riparte davanti al monegasco, che ha scontato i cinque secondi di penalità mentre Hamilton si ferma il giro successivo, consegnando la prima posizione a Kimi Antonelli. Russell ha meno di cinque secondi di ritardo sul compagno di squadra ma i dieci secondi di penalità sono una montagna da scalare. Leclerc e Hamilton girano un secondo più veloce del bolognese che, però, non si è ancora fermato e potrebbe puntare a fare una sola sosta. Quando Russell rientra al giro 34 per montare le medie, una volta scontata la penalità, precipita in decima posizione.

Impressionante il ritmo di Antonelli, che porta a quasi nove secondi il vantaggio su Norris, tra i pochissimi a non essere ancora rientrati ai box per cambiare le gomme. Il campione del mondo in carica rientra al giro 39 mentre Kimi gestisce le gomme in maniera perfetta, continuando a girare su tempi ottimi. Un po’ lenta la sosta del bolognese, che torna in pista in quarta posizione, consegnando la prima posizione a Verstappen. La gara vive un momento sliding doors al giro 44, quando la Cadillac di Valtteri Bottas finisce a muro alla curva 1: la safety car consente ad Hamilton di effettuare la seconda sosta al volo. I danni alle barriere sono troppo gravi per essere rimediati rapidamente, il che costringe la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Davvero sfortunati Antonelli ed Hamilton: avessero aspettato un giro in più, avrebbero cambiato le gomme “gratis”.

A Verstappen la vittoria, Kimi campione

Il replay dell’incidente di Bottas è impressionante: la sospensione si è rotta in frenata, quando la sua Cadillac andava a quasi 300 Km/h. Ci vuole qualche minuto per riparare le barriere ma la bandiera rossa ha azzerato la situazione in pista: praticamente si correrà una sprint race di 25 giri nella quale potrà succedere di tutto. Se Kimi arriverà al traguardo, sarà quasi sicuramente campione del mondo mentre la lotta per il titolo costruttori si chiuderà forse in Brasile. La ripartenza slitta fino alle 22.45 italiane ma con il ricalcolo dei tempi che consegna ad Hamilton la terza posizione in griglia, davanti a Kimi Antonelli. Si riparte dalla griglia con tutte le vetture di punta che montano soft usate: Hamilton stavolta parte meglio di Leclerc che parte dal lato sporco e mantiene la seconda posizione dietro a Verstappen mentre Antonelli saggiamente evita ogni possibile problema. Leclerc tira la frenata e blocca a lungo le ruote: le conseguenze si sentono subito dopo quando il monegasco viene superato agevolmente da Antonelli che vuole festeggiare sul podio.

Hamilton ha danneggiato lo specchietto destro in un leggero contatto con Verstappen mentre Leclerc, con le gomme danneggiate, è costretto a fare i salti mortali per tenere dietro l’arrembante Norris. A 12 giri dalla bandiera a scacchi, la Racing Bulls di Lindblad finisce a muro dopo un contatto con la McLaren di Piastri: entra in pista la safety car, azzerando di nuovo i distacchi per una partenza volante. Si riprende a correre ad otto giri dall’arrivo con Hamilton incollato agli scarichi di Verstappen mentre Antonelli osserva a distanza di sicurezza. Leclerc ha le gomme quasi finite e vibrazioni pesanti sul volante ma allunga leggermente su Norris. Hamilton non se la sente di rischiare e, alla fine si accontenta del secondo posto ma la festa più grande sta per iniziare in Italia. Andrea Kimi Antonelli è il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1: 73 anni dopo Alberto Ascari un pilota italiano è in cima al mondo.

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