Scia di sangue nel Vibonese: 2 morti e 3 feriti. Preso il killer

Ha aperto il fuoco con un fucile in un bar e poi in un'abitazione. Ignote le ragioni

Una scia di sangue che da Nicotera è arrivata fino a Limbadi, entrambi comuni in provincia di Vibo Valentia, a pochi chilometri da distanza. Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite in episodi distinti, ma per mano di una stessa persona, che ha aperto il fuoco in un'abitazione e dentro un bar.

Sono ancora poco chiari i dettagli di quanto accaduto, ma sembra che l'uomo abbia pima sparato contro un'automobile a Caroni, una frazione di Limbadi. Da qui si è diretto verso il paese, chiedendo dove si trovasse il bar Nino's, nella piazza centrale, ed esplodendo di nuovi alcuni colpi d'arma da fuoco contro un gruppetto di uomini che stavano giocando a carte in una saletta del locale.

Tre di loro sono rimasti feriti: tra le vittime una è stata colpita solo a un arto e una seconda al volto e al torace. Uno è il fratello del proprietario dell'automobile crivellata di colpi.

Infine l'uomo avrebbe lasciato Limbadi per Nicotera, dove entrato in casa del 68enne Michele Valerioti, in via Nuovo liceo, gli ha sparato contro, uccidendolo. Ha poi ferito la anche una donna, Giuseppina Mollese, che è morta dopo essere stata trasportata in ospedale in condizioni che fin da subito sono sembrate critiche.

Sulle sue tracce si sono messi carabinieri e due elicotteri decollati dal Gruppo operativo di Vibo Valentia. Non è ancora chiaro il perché delle sua azioni, ma chiara è la sua identità: si tratta del 31enne Francesco Oliveri, di Nicotera.

Commenti

titina

Ven, 11/05/2018 - 18:36

Questa gente deve essere presa e portata a vivere nella giungla fra i suoi colleghi

ciruzzu

Ven, 11/05/2018 - 19:00

Una Italia sempre piu', degradata ,mentre chi comanda se ne infischia e parla solo di populismo e cessione delle sovranita'

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 11/05/2018 - 19:07

Chissà se si sarà arrabbiato perché non gli hanno lasciato vedere alla TV la tappa del Giro d'Italia che oggi si trova in Calabria.

ziobeppe1951

Ven, 11/05/2018 - 19:12

Cose terrone

sparviero51

Ven, 11/05/2018 - 20:26

L'AFRICA È SEMPRE PIÙ VICINA !!!

maricap

Ven, 11/05/2018 - 20:35

Pena di morte no, vero fighettini frocetti sinustrunzi della comunità per gay " Nessuno tocchi Caino ". Solo i delinquenti la possono applicare fregandosene delle fisime dei decerebrati cogli oni.

Ritratto di diplomatico

diplomatico

Ven, 11/05/2018 - 22:26

Cappio al collo, poi apertura botola. 10 secondi, problema risolto.

sonny901

Sab, 12/05/2018 - 12:04

ziobeppe1951, nella triste,vile e invasa polentonia,succede di peggio.