Gli Occhi della Guerra incontra i lettori a Sondrio

Fino al 24 maggio Sondrio ospita una mostra fotografica con scatti dei reportages di guerra di Biloslavo, Micalessin, Grilz e Gualazzini. Sostieni il reportage

La mostra allestita a Sondrio dedicata a "Gli occhi della guerra"

È a Sondrio, tra le belle vette delle Alpi Retiche, che è stato fissato l'ultimo appuntamento in ordine di tempo per i lettori de Gli Occhi della Guerra.

Grazie alla generosità e alla lungimiranza dei fratelli Tiziano e Giuseppe Della Cagnoletta il capoluogo valtellinese ospita fino al 24 maggio una mostra fotografica dedicata al progetto di crowfunding per reportage di guerra lanciata nel dicembre 2013 dal Giornale.it. L'esposizione è allestita in una sala del palazzo della Provincia, dove si possono ammirare gli scatti di Fausto Biloslavo, Almerigo Grilz, Marco Gualazzini e Gian Micalessin. A rendere possibile questo appuntamento è stata, oltre alla determinazione di Tiziano e Giuseppe, l'iniziativa della fondazione Albosaggia (dal nome di un comune alle porte di Sondrio) che da anni organizza il Festival della letteratura di Sondrio: un appuntamento importante che richiama ormai autori da tutta la regione - anche se la vocazione del Festival è quella di valorizzare le risorse del territorio.

I combattenti slavi che, seduti sui carrarmati, mostrano sorridenti le armi; la vecchia irachena che prega ad occhi chiusi sgranando il rosario, testimone della persecuzione dei Cristiani; medici al lavoro in un sala operatoria della Repubblica Centrafricana. Sono loro i protagonisti delle guerre raccontate negli anni ed arrivate sino a qui. Dall'Iraq all'Ucraina, dalla Somalia al Libano più di venticinque anni di conflitti sono immortalati attraverso immagini che documentano il dramma di guerre raccontate sempre dalla prima linea. C'è la testimonianza di conflitti consumatisi a migliaia di chilometri dall'Italia e quasi dimenticati, ma anche il racconto di guerre che si sono combattute alle porte di casa nostra, come è successo per le guerre balcaniche degli anni Novanta.

Particolare rilievo ha la sezione relativa al dramma dei Cristiani perseguitati, a cui in questi mesi Gli Occhi della Guerra ha dedicato una vasta serie di reportages. In attesa dei reporter, che arriveranno a Sondrio il prossimo 22 maggio per incontrare, oltre ai lettori, anche i ragazzi delle scuole, a fare da padroni di casa sono i fratelli della Cagnoletta, imprenditori sondriesi ma soprattutto, come tengono a ricordare, "lettori del Giornale sin dal primo numero e quindi sostenitori degli Occhi della Guerra."

"Ci siamo sempre trovati d'accordo con la linea del Giornale - ci spiegano - e quando abbiamo assistito al varo del progetto di crowdfunding per reportages di guerra ci siamo detti: perché non contribuire? Era il nostro modo per contribuire a un'informazione libera dai condizionamenti che viziano troppe altre testate. Noi dei vostri reporter ci fidiamo, ancora prima che partano sappiamo che racconteranno solo ciò che vedono."

Ed è proprio nel rapporto diretto, immediato nel senso letterale della parola, tra lettori e giornale che risiede il tratto distintivo del Giornale. Che, sin dalla fondazione, non ha avuto altro padrone che i propri lettori. E forse solo il Giornale poteva annoverare tra i propri lettori tante persone disposte a sostenere i reportages mettendoci del proprio. Consapevoli dell'importanza delle storie che meritano d'essere raccontate e insieme disposti ad impegnarsi in prima persona perché queste storie continuassero e continuino ad esserlo.