Fiera Milano: l'utile sale a 31,7 milioni di euro, i ricavi del 18%

Approvata dal cda la relazione finanziaria al 390 giugno 2018: positivi tutti gli indicatori economici. L'ad Fabrizio Curci: "Risultati superiori alle aspettative, rivisto al rialzo l'Ebitda di fine anno"

Relazione semestrale finanziaria al 30 giugno 2018 approvata dal cda presieduto da Lorenzo Caprio con tutti gli indicatori economici in crescita per Fiera Milano che chiude il primo semestre dell'anno con un utile di 31,7 milioni di euro rispetto ai 5,6 milioni nel primo semestre del 2017.

I ricavi sono stati pari 157,7 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto a 133,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. L'Ebitda è risultato di 46,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 11,9 milioni nel primo semestre del 2017; l'Ebit pari a 43,1 milioni di euro rispetto a 8,4 milioni dello stesso periodo dello scorso esercizio. La posizione finanziaria netta è positiva per 26,3 milioni di euro rispetto al debito netto di 0,8 milioni al 31 dicembre 2017.

"E' stato un ottimo semestre, con risultati superiori alle aspettative, che ha beneficiato di una crescita degli spazi espositivi e dei servizi, di un calendario fieristico più favorevole nella prima parte dell'anno, oltre che delle azioni di razionalizzazione dei costi - ha commentato l'amministrao delegato e direttore generale Fabrizio Curci -. Dal punto di vista del business sono molto soddisfatto del successo conseguito da Innovation Alliance, il nuovo grande evento che ha visto per la prima volta cinque manifestazioni unirsi in una logica di filiera e dal Salone Internazionale del Mobile che si è confermato tra gli appuntamenti di maggior interesse sulla piazza milanese. A conferma della solidità della nostra strategia abbiamo rivisto al rialzo il target di Ebitda di fine anno e siamo concentrati nell'esecuzione del nostro Piano Strategico e nel raggiungimento degli obiettivi prefissati".

Il consiglio di amministrazione ha anche approvato il progetto di fusione per incorporazione della società controllata al 100% Ipack-Ima Spa nella controllante Fiera Milano Spa. "La fusione non comporta alcun impatto patrimoniale, economico e finanziario a livello di bilancio consolidato del Gruppo Fiera Milano - si sottolinea in una nota -, né prevede alcun concambio, essendo la società incorporanda già interamente posseduta da Fiera Milano Spa".

Nel semestre si sono svolte nei quartieri fieristici di fieramilano e fieramilanocity 32 manifestazioni, 1 manifestazione fuori quartiere e 19 eventi congressuali con annessa area espositiva, per un totale di 995.110 metri quadrati netti espositivi, rispetto a 866.405 dello stesso periodo del 2017. Il numero degli espositori è passato da 15.215 nel primo semestre 2017 a 17.550 nel primo semestre 2018. All’estero Fiera Milano ha organizzato 12 manifestazioni, per un totale di 144.120 metri quadrati netti espositivi (128.160 metri quadrati nel primo semestre 2017) e 3.535 espositori (3.625 nel primo semestre 2017).

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2018 presenta una disponibilità di 26,3 milioni di euro rispetto a un indebitamento di 0,8 milioni al 31 dicembre 2017. Tale miglioramento è conseguente al cash flow positivo generato dall’attività operativa del semestre, parzialmente compensato dalla variazione del capitale circolante netto.

"I risultati della gestione del primo semestre, in particolare del secondo trimestre, sono stati superiori alle aspettative. Si segnala che i livelli di attività del secondo semestre saranno inferiori rispetto a quelli dei primi sei mesi, in relazione alla consueta sospensione delle manifestazioni nei mesi estivi, tipica del settore di riferimento, e all’assenza di manifestazioni biennali nel quarto trimestre. In particolare, la superficie espositiva netta in Italia è stimata nel secondo semestre in 490 mila metri quadrati, rispetto a 995 mila metri quadrati nei primi sei mesi".
I risultati conseguiti nel primo semestre consentono a Fiera Milano di rivedere al rialzo la previsione per l’intero 2018 dell’Ebitda in un range di 24-26 milioni di euro, rispetto al target precedentemente comunicato di 17 milioni.