La forma dell’acqua disegna le collezioni dell’area bagno

È l’elemento centrale che ispira progetti e prodotti per l'area benessere della casa presentate al Salone internazionale del Bagno. Ceramiche sottilissime ispirate all'arte decorativa, effetto nostalgia per le finiture, nuovi colori per i rubinetti e tecnogie per aumentare l'efficienza, elementi "living" arricchiscono le aree

Il valore del rapporto dell’acqua con il corpo, quello del relax e del benessere che si declinano nello “star bene” in casa e fuori danno vita a progetti e oggetti contemporanei dell’area bagno sempre più centrale per lo stile di vita e trovano la massima espressione negli stand del Salone internazionale del Bagno al Salone del Mobile 2018 in Fiera Milano fino a domenica 22 aprile. Ed è “la forma dell’acqua” l’elemento centrale che ispira design e prodotti. L’acqua che scava le forme, l’acqua che scorre lungo il corpo. Con le immancabili novità di prodotto e i trend che evolvono in progetti davvero da scoprire e molte innovazioni.

Come, a livello sperimentale, l’utilizzo che i Ghigos fanno, con Olympia Ceramiche, della stampa 3D per ceramica industriale, dando luogo a lavabi tanto fantascientifici all’apparenza
quanto reali in sostanza. Variante - importante - sul tema è quello per cui le forme, in particolare dei lavandini, si staccano dalla tradizione della ceramica sanitaria per citare le arti decorative, riappropriandosi di sagome tipiche dei vasi ornamentali come fanno Roberto e Ludovica Palomba per Kartell by Laufen. Frutto del consolidato sodalizio tra il design iconico di Kartell e l’innovativa qualità di Laufen, la collezione Kartell by Laufen comprende una declinazione completa di arredi, accessori, sanitari, disponibili in diverse finiture inclusa la nuova versione in bianco opaco e rubinetteria progettati dai due pluripremiati designer. Qualità, innovazione, ricerca sui materiali, emozione, glamour, energia e colore: questi sono solo alcuni degli ingredienti e dei valori di un progetto che fin dal suo esordio, ha riscosso un grande successo di mercato e di critica.
Laufen continua poi la sfida progettuale legata all’interpretazione di SaphirKeramik, la ceramica più sottile al mondo che ha rivoluzionato lo stile dell’interior design nel bagno. Quest’anno la interpreta il designer Marcel Wanders che esplora le incredibili potenzialità del materiale dando vita a una nuova linea dal design morbido e raffinato. Un progetto ampio ed articolato che, per la prima volta, esplora forme classiche e decorative: The New Classic.

Il bagno new style porta anche a nuove attenzioni da parte delle aziende e dei progettisti anche verso ospiti speciali come le persone diversamente abili: il bagno viene così dotato di piccoli accorgimenti (come ad esempio le sedute waterproof Roll disegnate da Diego Cesi/Archiplan per Ever) che rendono più confortevole a tutti la fruizione. Anche Ponte Giulio lavora, con la collaborazione di Daniele Trebbi, sul tema sicurezza, dando luogo alla collezione Hug Life Caring.

Prove di stile progettuale geometrico con linee ampliate che si ritrovano nelle proposte con richiami moderni di Falper dove Pure e Quattro.Zero progettate da Métrica, dove gli elementi lineari si dilatano. Il mondo specialistico dei sanitari tende dunque a rinnovarsi, a cercare nuovi riferimenti. Che fanno parte del bagno “costruito” guardando l’altra faccia della medaglia: il furniture design. Anche se non mancano segnali di integrazione tra mondo bagno e mondo living: lavabo inserito in grandi specchiere, a ribaltare il tradizionale rapporto tra lavabo, dominante, e specchio, di servizio (per i giovani designer MUT di EX.T) oppure il posizionamento all’interno di mobili alti, assimilabili a contenitori aperto-chiuso (Lay di Marco Zito per Arlex). Così anche una sauna può trasformarsi in una libreria a ripiani (da Effegi, Yoku di Marco William Fagioli) e il tessuto può essere usato per fasciare il corpo dei sanitari (da Bette, la collezione Oval couture, disegnata da Dominik Tesseraux).

Per quanto riguarda le finiture, la tendenza dei rivestimenti è qualle dell’effetto nostalgia. Un esempio? Le marmette che riprendono disegni nati tra le due guerre mondiali, così come
nostalgico è il recupero di tecniche assimilabili alla palladiana della collezione Artwork di Casamood by Florim, mentre le ceramiche si ispirano agli azulejos o ad altre iconografie tradizionali, tipiche di precise aree geografiche. Nostalgici sono pure i rivestimenti in grès porcellanato, sempre più diffusi e performanti: dai legni (Fiadre propone la matericità del legno fossile) ai marmi e agli onici (nel formato 300x150cm, con spessore ridottissimo di 6mm, rispettivamente da Ariostea e FMG). Anche il mosaico rompe lo schema delle tessere quadrate, proponendosi, da Friul
Mosaic, in lunghi listelli (Element di Nespoli e Novara). Nella stanza da bagno entra anche la carta da parati con il wet system di Wall&decò, rompendo l’assoluto dominio della piastrella.

Il mondo dei rubinetti si allontana in parte dal classico cromato con proposte di finiture metalliche che suggeriscono la preziosità dell’oro antico, il caldo riflesso del rame, gli effetti setosi delle bruniture. Per la collezione Aboutwater, che vede associate due aziende come Boffi e Fantini, entra per la prima volta in gioco uno dei maestri del design contemporaneo, Michael Anastassiades, con il rubinetto, dall’effetto “sospeso” AA/27. Da Graff i rubinetti Luna si staccano dalle forme tradizionali e diventano archi prolungati sulla parete. Lo sviluppo di tecnologie che permettano una funzionalità e una manutenzione sempre migliori: il soffione da doccia Azimut, disegnato da GI-RA per Antonio Lupi, ha una migliorata miscelazione acqua-aria.

Torna alla ribalta anche il colore nel Salone del Bagno 2018. Non solo bianco e cromo insomma. Proposte di ceramiche colorate, in particolare nei lavandini, con nuance terrose che sfumano dal rosa cipria al color cotto (per Flaminia, nell’inedita collezione NudaFlat di Roberto e Ludovica Palomba), i colori di riferimento sono quest’anno il fango, il grafite, il grigio latte e il nuvola). Colorato anche il rubinetto, soprattutto bianco o nero, ma anche in brillanti con richiamo alla metà degli Anni Settanta. Colore anche nella zona doccia per le parti metalliche dei telai ma anche per i vetri. Vismaravetro li decora in nero, con spleciali vernici ceramiche. E i radiatori non sono più elementi da nascondre perché si trasformano in sculture, minimaliste e dal sapore industriale come T Tower di Matteo Thun&Antonio Rodriguez per Antrax IT oppure vere e proprie citazione di opere d’arte.