L'ultimatum di Alfano: il Cav non può decadere Ora il Pd dica cosa farà

Il vicepremier stana i democratici: "Legge Severino non retroattiva". Schifani rincara: caduta del governo più vicina. Pdl contro Stefàno

Roma - Quello del segretario Pdl Angelino Alfano suona come un ultimatum: «Il Pd dica una parola chiara sulla non retroattività della legge Severino, che riguarda un pilastro fondativo di ogni ordinamento democratico».
Ancor più esplicito è Renato Schifani: «Se dalla Giunta delle elezioni del Senato - avverte il presidente dei senatori Pdl - dovesse arrivare un voto politico, che rispecchiasse le distinzioni delle forze in campo, sarebbe impossibile continuare nella convivenza» con Pd e Scelta Civica nella maggioranza che sostiene il governo. E ribadisce: la legge Severino per Berlusconi non si può applicare.
Salgono i toni, alla vigilia della riunione dell'ufficio di presidenza della Giunta del Senato che alle 13,30 stabilirà tempi e modalità per affrontare, il prossimo lunedì, la possibile decadenza di Silvio Berlusconi da parlamentare, dopo la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale.
Lo show down sembra avvicinarsi, tra prove di forza del centrosinistra che maschera le sue divisioni interne dietro appelli alla compattezza contro l'avversario e ultimi avvisi del Pdl, il cui il gruppo del Senato si riunisce oggi alle 13. Il principio è: la scelta sul destino politico del Cavaliere non può essere obbligata e i tempi brevi non darebbero al leader lo spazio per una reale difesa. Così, il partito di Berlusconi spinge il Pd ad uscire allo scoperto, a confermare che i membri della Giunta sono già sulla linea subito fissata dal segretario Guglielmo Epifani: vogliono far fuori Berlusconi e basta. Insomma, il loro voto sarà minato dal pregiudizio, non basato su argomenti giuridici, ma solo politici.
Alfano ricorda i «numerosi pareri di giuristi insigni, personalità neutre e al di là di ogni appartenenza, che confermano la inapplicabilità al passato della legge Severino». La questione, spiega, non è solo quella personale di Berlusconi, ma quella di un principio di diritto: la non retroattività delle misure afflittive, «inequivocabilmente riconosciuto dalla giurisprudenza europea, dalla Convenzione europea (art. 7) e dalla Costituzione italiana (art. 25)».
Schifani anticipa la richiesta di un voto di merito sulla non decadenza o, in subordine, un ricorso alla Corte costituzionale o alla Corte Europea. Ma si chiede che imparzialità ci si può aspettare da un organismo che appare minato da pregiudizi e domanda al presidente del Senato Pietro Grasso di sostituire chi, in questi giorni, ha anticipato la sua posizione. Ieri, sull'Unità, il presidente della Giunta Dario Stefàno (Sel) ha previsto una decisione in tempi «ragionevolmente rapidi», «senza scappatoie elusive». E in un'altra intervista ha spiegato il suo no al ricorso alla Consulta. Altri componenti Pd, dalla vicepresidente Stefania Pezzopane a Felice Casson, si sono sbilanciati come lui. Risultato: sembra già scritto che la maggioranza dei 23 membri dirà no al rinvio, in attesa della Corte costituzionale o della pronuncia della Corte d'appello sull'interdizione dai pubblici uffici di Berlusconi e vuole votare subito per la decadenza. «È di tutta evidenza - attacca Schifani - la violazione degli elementari principi di riservatezza da parte di alcuni membri della Giunta, che hanno a mezzo stampa dichiarato come voteranno, prima degli adempimenti previsti». Grasso risponde che la sostituzione non è nei suoi poteri. Ma Schifani avverte: «Nel caso in cui la Giunta dovesse deliberare di dover procedere alla “contestazione” della decadenza dalla carica parlamentare di Berlusconi, dovrà riunirsi in Camera di Consiglio per pronunciarsi». Stamattina si scopriranno le carte, già nella preparazione della riunione clou del 9 settembre.

Commenti

claudio firenze

Mer, 04/09/2013 - 09:28

Alfano è sempre ritratto in pose autoritarie, come se fosse lui che comanda.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 04/09/2013 - 09:41

Il tempo delle chiacchiere e finito.Sarebbe ora di agire.

Atlantico

Mer, 04/09/2013 - 09:42

Stanno impazzendo tutti per la decadenza quando il vero problema è la non candidabilità che scatta ad ottobre.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 04/09/2013 - 09:53

ve lo dico io chi si arrenderà: la sinistra! anche quando faranno decadere berlusconi, la sinistra a quel punto dovrà arrendersi e subire le conseguenze! non so se conviene, ma la sinistra sta rischiando molto più di quello che crede...

cicero08

Mer, 04/09/2013 - 09:55

Povero ministro senza quid: ridotto a fare il ventriloquo di Verdini....

Ritratto di Scassa

Scassa

Mer, 04/09/2013 - 10:06

scassa Mercoledì 4 settembre Hai ragione compagnoClaudio Firenze. ,riguardo ad Alfano ,peccato che Epifani abbia lo sguardo e il grugno di Beria ,ma non l'intelligenza !!!!!

Ritratto di allaFrutta

allaFrutta

Mer, 04/09/2013 - 10:07

l'ultimatum di alfano, lol

roberto78

Mer, 04/09/2013 - 10:10

bizzarra posizione quella del pdl ... da un lato chiedono che la giunta approfondisca e non si lanci in proclami e decisioni politiche, dall'altro parano nel mucchio chiedendo al pd di esprimersi apertamente politicamente e a livello di partito e non di tecnici della giunta ... sinceramente non so chi stia dettando la linea del pdl, ma chiunque sia sta facendo troppa confusione e questa è assolutamente nociva allo stesso berlusconi

pinux3

Mer, 04/09/2013 - 10:12

Il PD dica cosa farà? Mi pare che il PD, almeno per una volta, cosa farà l'abbia detto chiaramente...O Alfano fa finta di non sentire?

Ritratto di fabiobonari

fabiobonari

Mer, 04/09/2013 - 10:20

Silvio deve restare, finché il governo non avrà rispettato gli accordi.

millycarlino

Mer, 04/09/2013 - 10:36

Le prove ora ci sono. Berlusconi è innocente. Alfano ora ci vuole una spallata ! Milly Carlino

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 04/09/2013 - 10:38

veramente la risposta che cerca e' nota da oltre un mese.

Purpetta

Mer, 04/09/2013 - 10:47

SENZA IL CAV IL PDL OPS FORZA ITALIA (SANTANCHE') E' FINITO ARRIVA AL MASSIMO AL 10% SVEGLIA

cwo11

Mer, 04/09/2013 - 11:14

Ancora con questa farsa! La decadenza dalla carica è la fisiologica sanzione di una condanna penale per un reato gravissimo, incompatibile con l'espletamento del mandato parlamentare. Fatevene una ragione e non rompete l`anima. Non siamo mica tutti creduloni come mortimermouse?

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 04/09/2013 - 11:15

Purtroppo cosa farà il PD lo sappiamo da tempo e non sarà altro che lo sviluppo di una politica quasi ventennale. Quello che vogliono sapere gli elettori del Pdl è cosa farà il partito per cui hanno votato, se cioè Alfano & Co continueranno a sostenere il governo Letta, nell'interesse del Paese, o se lo faranno cadere per avventurarsi in una nuova campagna elettorale i cui esiti saranno funesti per il Paese e per il Pdl medesimo.

giovanni70zz

Mer, 04/09/2013 - 11:16

per mortimermouse. Caro signore, non si preoccupi troppo della sinistra. Anzi, dovrebbe essere contento ... o no? Speriamo che vada come dice lei ...

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 04/09/2013 - 11:23

Sono convinto che con un Berlusconi in galera ed il Pdl a sostenere Letta il Pdl vincerebbe le prossime elezioni, ma nel 2014. Se invece il Pdl farà cadere Letta nei prossimi giorni, travolgendo anche i successi raggiunti in campo tributario, il Pdl a novembre-dicembre subirà passivamente le elezioni scendendo sotto il 10%.

birillo67

Mer, 04/09/2013 - 11:36

E questa sarebbe responsabilità? Far cadere il governo alla vigilia di un attacco Americano alla Siria che può stravolgere il mondo? Berlusconi dimettiti!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 04/09/2013 - 11:42

Ma, a prescindere dall'applicabilità o meno della legge Severino, nella sentenza non si fa,forse, riferimento anche all'interdizione dai pubblici uffici? Che comporterebbe di fatto la decadenza parlamentare dell'imputato.Non capisco l'oggetto di tanta sofistica discettazione.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Mer, 04/09/2013 - 12:42

...Angelino! Il Cav. è stato, su “commissione”, messo con le spalle al muro. Al Pd, non resta che sfruttare, l'occasione per pugnalarlo proditoriamente.

canaletto

Mer, 04/09/2013 - 13:45

Chissà perchè i rossi o pd si scaldano tanto passando per ricatti quelli del PDL sul governo. Cosa vogliono??? tenere in piedi il governo e processare Berlusconi??? sanno benissimo che se andiamo a votare vince Forza Italia con grnde stacco e quando si formerà in governo di destra si ruguadagnerà il tempo perduto in chiacchiere dai brancaleone dell politica e del cadreghin, che se potessero si eliminerebbero fra di loro a pistolettate.

precisino54

Mer, 04/09/2013 - 14:55

Un primo punto da valutare é: le varie commissioni sono dei parlamentini in cui ogni rppresentante obbedisce alle logiche di partito, o sono costituite da rappresentanti dei vari partiti, con competenze specifiche, che agiscono interpretando di volta in volta le questioni e non necessariamente adeguandosi alle direttive dei partiti? Allo stato, e in particolare sulla vicenda in oggetto, sembra che a prevalere sia quella di schieramenti in commissione che riflettono quello dei partiti. E dire che i pareri di illustri costituzionalisti NON di parte hanno chiaramente evidenziato la non retroattività della norma Severino, ed altri la doverosa possibilità per B di potere adire alla Corte Costituzionale per risolvere i dubbi relativi alla applicazione della norma in oggetto. In più la possiblità data a B di discolparsi davanti alla commissione farebbe pensare che la stessa non abbia un mero compito di ratifica di quanto già sentenziato ma di entrare anche nel merito, diversamente che senso ha la possibilità discolpa data? Oltretutto mi pare di ricordare che lo stesso Stefàno, presidente della commissione, abbia detto che si sarebbe discusso il 9 di settembre per permettere al sen B di poter preparare la difesa, a questo punto è chiaro che il compito della commissione non sia puramente notarile ma anche di valutazione degli atti, diversamente sarebbe una pura formalità l'invito alla discolpa.

hotmilk73

Mer, 04/09/2013 - 18:29

canaletto...tu ti droghi...ahahahahahahah...sarà gara a chi molla x primo il nano,esattamente come ha detto 8 giorni fa STORACE.....poraccio illuso,ahahahah

hotmilk73

Mer, 04/09/2013 - 18:29

alfano..una risposta chiara??..eccola . PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

hotmilk73

Mer, 04/09/2013 - 18:31

fate troppo ridere...3 gradi di giudizio,avvocati che il popolo puo solo sognarsi e parlate ancora??...ahahahahahahahahha..poracci

m.nanni

Mer, 04/09/2013 - 20:55

Anche stasera Epifani ha sentenziato che non c'è niente da fare per Berlusconi per cui dovrà decadere da senatore, ed ha ricordato che la legge è uguale per tutti. Però caro comunista, ricordati che la legge non è uguale per tutti perchè non mi risulta che tutti i casi pendenti in Italia davanti alle sezioni della cassazione o di qualsiasi tribunale, abbiano visto sfilare l'iter dei processi e gli stessi magistrati alla velocità della luce, come per condannare Berlusconi. Poi tu che czz c'entri con la decisione che dovrà assumere la giunta senatoriale? Non ti crederai davvero Stalin che decideva per tutti?