L'estate addosso

Le cose che il caldo ci fa patire

Ci siamo arrivati anche questa volta, domani è il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno con il quale inizia ufficialmente la stagione. La stagione più calda di tutte, almeno da questo lato del mondo. Sono in molti ad amarla, l'estate, perché finisce la scuola, si va finalmente in vacanza e si ha più voglia di andare fuori, di stare all'aperto, di divertirsi con gli amici. Poesie, opere d'arte, sonetti e tanto entusiasmo hanno esaltato questa stagione ma sotto il naso (letteralmente) le cose vanno un po' diversamente.

Proprio in questo periodo dell'anno ci troviamo ad affrontare non poche seccature in più, almeno nel mondo del beauty perché il caldo non gioca a nostro favore a meno che non apparteniate allo stesso genere umano di Adriana Lima, divina anche senza trucco, senza piega, senza Photoshop. Per il resto del mondo, abbiamo provato a stilare una lista di tutti gli orrori beauty in cui ci imbattiamo più spesso in questi mesi caldi e che preferiremmo non vedere mai e poi mai.

Sacra sindone: basta eccedere con il fondotinta, andare ad un passo più spedito nell'ora di punta ed il fazzoletto con cui asciugate il viso è un attimo che diventa la copia di quel sacro lenzuolo famoso di Torino, solo che nessuno pagherà un centesimo per vederlo. Avete dipinto la vostra Cappella Sistina con sfumature da far impallidire Caravaggio e nulla, fatica sprecata vi ritrovate tutto sciolto sul fazzoletto.

Metropolitana horror: i deodoranti dovrebbero essere distribuiti in enormi quantità, come rose dopo l'esibizione della Callas. Tanti e profumatissimi deodoranti per tutti, per evitare di sentirsi in una discarica invece che sulla metropolitana che ci porta in ufficio.

Tricologia applicata: ebbene sì i peli li abbiamo tutti e d'estate li vediamo tutti. Dunque non è difficile imbattersi in cespugli vari dimenticati o appositamente lasciati lì come in un giardino all'italiana. Ci sono degli estimatori eh, ma è bene che lo sappiate, sono una piccola, piccola parte del genere umano.

Ciù is megl che uan: non parliamo di gelati ma di unghie. Non bastava la manicure, causa sandali, dobbiamo occuparci anche delle estremità inferiori. I feticisti ci perdoneranno anzi, condivideranno con noi: meglio scarpe chiuse che piedi selvaggi. Vorremmo rassicurare i portatori di piede trasandato che non si muore per aver indossato delle ballerine o dei mocassini.

Alla ricerca della piega perduta: Non c'è lacca che tenga, la piega in estate non dura, a meno che non vi addormentiate dentro il frigorifero nella posizione di Tutankhamon. Peggio ancora se avete una vita sociale o dovete lavorare, fatevene una ragione dovete farvi una coda per non sciogliervi come un cremino al sole.