Big Bonvi, l'uomo dell'enigmistica che incrocia parole e futuro. "Vi spiego la crucimanzia"

Big Bonvi ha fatto per anni il disc-jockey, oggi inventa rompicapo personalizzati in cui riesce a prevedere anche l'oroscopo

L'enigmista è un po' come il ghost writer: sai della sua esistenza solo quando ti si palesa davanti. Provate a chiedere in giro: tutti sanno cos'è un cruciverba, ma nessuno pensa a chi realmente li crea e li disegna. Per questo, quando ti trovi davanti quest'omone di un metro e 95 con gli occhi scavati dalla notte, non puoi far altro che sincerarti che non sia una figura mitologica. Invece è reale, strano ma reale. Basta guardare la giacca che indossa per le occasioni speciali, praticamente un cruciverba cucito come se fosse una seconda pelle.

«È lo schema vuoto del mio primo cruciverba, ci ho messo un anno per farla, prima ho dovuto cercare il materiale, una stoffa speciale color bianco avorio che durasse nel tempo e non si piegasse; poi ho dovuto trovare la stamperia e infine il sarto. La giacca ha fatto l'esordio in tv nel salotto di Barbara D'Urso» rivendica con orgoglio Fabrizio Bonvicini, in arte Big Bonvi (Big per l'altezza, Bonvi per il cognome).

Per capire la sua storia, bisogna partire dai numeri: 2.500 cruciverba, 5mila performance da deejay e pochissime ore di sonno totali. Un mix di musica e parole. E di invenzioni. Ma prima delle parole venne appunto la musica. Erano i tempi delle radio libere e degli albori delle discoteche. Il piccolo Big, all'età di 16 anni, si inventò nel vero senso della parola il mestiere che lo consacrò poi deejay affermato e conosciuto non solo nella riviera romagnola ma anche a livello nazionale, tanto da conquistare il titolo di campione italiano con Renzo Arbore in Rai. «Alla fine degli anni '70 ho preso il giornale e ho chiamato tutte le discoteche più lontane dalla mia zona spacciandomi per uno che lavorava da anni nei locali del mio circondario. Uno se l'è bevuta: sono arrivato al locale, ho provato un impianto che non avevo mai visto né usato, ho strimpellato un po' visto che amavo la musica e conoscevo i dischi, ma la mia fortuna è stata che ho aperto il microfono e ho detto due tre cose a braccio, dimostrando di avere un quid in più, la voglia e la capacità di comunicare, a quei tempi straordinariamente nuovo».

Da lì inizia la scalata del dj set. Big Bonvi intrattiene, diverte e fa ballare. Cavalca palchi e governa le consolle delle mega discoteche della Pianura Padana, dallo storico Marabù al Picchio Rosso passando per il Caravel e il Tartaruga. «Le discoteche erano nate da poco. Poi con l'esplosione del film La febbre del sabato sera sono diventate di tendenza: musica, effetti speciali e luci che creavano una dimensione nuova e davano un'insieme di emozioni indescrivibili». Dalla musica è poi passato alle parole. L'evoluzione è così peculiare che neanche lui riesce a spiegarsela. Eppure si afferma rapidamente anche in un settore antitetico al frastuono delle discoteche. Infatti, in circa dieci anni di attività da enigmista, Big Bonvi ha invaso giornali e settimanali con le sue invenzioni e può vantare nel complesso oltre 10 milioni di lettori. Dai cruciverba tematici a quello classico: le sue creazioni fanno divertire e a volte scervellare tutti gli appassionati lettori. Ma non solo quelli. Perché basta andare su www.bigbonvi.it per avere la possibilità di ricevere dei cruciverba personalizzati o per richiedere la presenza dell'intrattenitore alla propria festa. Mille impegni da conciliare che trovano risposta alla voce contatti del sito, un mantra e una promessa: «Big Bonvi non dorme mai, ti risponderà sempre».

«Se fare musica vuol dire folla e confusione totale, per creare cruciverba ho bisogno dell'opposto, del silenzio assoluto e della massima concentrazione» spiega Big Bonvi. Per questo lavora sempre di notte, a casa, con davanti due pc, uno con l'impaginazione grafica del cruciverba da creare, l'altro per controllare tutte le parole e le definizioni che lo comporranno. A fianco enciclopedie, libri di ogni sorta e un banchetto per cibi e bevande. Perché interrompere un'invenzione è come svegliare un bambino che dorme. «Parto dal vuoto assoluto, creo il nucleo base attorno al quale sviluppo il resto, chiudo le caselle e alla fine faccio le definizioni» spiega. Ora la tecnologia aiuta grazie ai programmi grafici che permettono di realizzare lo schema iniziale, ma Big Bonvi tiene a precisare che «i primi 500 cruciverba li ho fatti con foglio bianco e pennarello». Non è il solo a fare questo mestiere ma certamente è unico nel suo genere. Quello che fa la differenza è la spiccata creatività, la voglia di divertire e divertirsi e l'ambizione di non essere mai uguale a se stesso o agli altri. «Gli enigmisti classici sono quasi tutti over 65, tanto di cappello per loro e rispetto infinito, ma fanno sempre le stesse cose, lo stesso schema. Io da subito ho sentito l'esigenza di creare qualcosa di nuovo e così è nata la crucimanzia, cioè l'oroscopo enigmistico: volevo unire la capacità di fare cruciverba a qualcosa di curioso interessante e popolare. E cosa c'è di più popolare dell'oroscopo? Così ho preso in considerazione tre caratteristiche nominali che identificano una persona nella vita: nome e cognome, città, professione. Nel mio schema le dispongo al centro, orizzontalmente una sull'altra e le nuove parole che le attraversano, incrociandole, determineranno il futuro di quella persona». È lui l'inventore degli ormai popolarissimi cruciverba tematici sui programmi e i personaggi dello spettacolo per Tv Sorrisi e Canzoni; sul gossip per Chi e Spy, sulla città di Milano per il Giornale e su temi ecclesiastici per la rivista Il mio Papa. «La gente ama i cruciverba perché sono una tradizione assoluta, un gioco semplice, comodo, che ti consente di imparare». D'altronde, non puoi diventare un esperto enigmista se prima non sei un amante del gioco. E per questo non stupisce che Big Bonvi sia sempre stato un abile solutore. «Prima di iniziare a crearli, per anni ho cercato i cruciverba più difficili, sfidando anche esperti del settore: li risolvevo in quindici minuti. Allora una notte mi sono buttato, ma invece di prendere un foglio bianco e costruire uno schema nuovo, ho preso una rivista con lo schema già impostato, non tenendo conto delle definizioni, e ho incastrato le parole in modo quasi perfetto: fu il mio prima cruciverba in assoluto». Da allora ha creato quasi 2.400 cruciverba. Ma la voglia di inventare e di superarsi è rimasta sempre viva in Big Bonvi tanto da coltivare un sogno quasi irrealizzabile: «Mi piacerebbe fare un cruciverba con una gigantesca piazza centrale bianca e pochissime caselline nere, con quattro o cinque paroloni lunghissimi che riempiano in tutta la lunghezza lo schema base, questo sarebbe la pietra filosofale». Insieme al sogno, un unico timore: «Ho paura di rimanere senza parole, sia nel senso fonico per la mia attività di intrattenitore, sia nel senso mnemonico-letterale per la creazione delle mie cruci-follie».

Commenti
Ritratto di PamelaMusante

PamelaMusante

Mar, 05/09/2017 - 22:55

Credo proprio che Big Bonvi sia il più innovativo e originale enigmista italiano. Ricordo di averlo visto qualche tempo fa a Canale 5, mostrare i suoi cruciverba speciali. Personaggio brioso, intelligente e telegenico. Strano che lo si veda così poco in tv. L'enigmistica era uno dei miei sogni, da fanciulla. Ma per sguazzarci dentro bene, ci vuole un cervello super... che io non ho. Grazie per lo spazio e complimenti per l'articolo, curioso e spassoso. Come il protagonista.