Maroni: "Con Iovine arrestati 28 superlatitanti". Alfano: "Con la crisi a rischio la lotta alle mafie"

Il ministro dell'Interno dopo il cdm: "Noi siamo l'antimafia dei fatti. Con Iovine abbiamo arrestato 28 superlatitanti, ne mancano solo due" (Video). Poi i dati: presi 6.754 mafiosi e 410 latitanti, sequestrati 17.854 milioni e 35.601 beni (Video). La soddisfazione di Napolitano. Intanto il boss: "Non sono come racconta la tv"

Roma - Meno due. Dopo l'arresto di Antonio Iovine, ieri a Casal di Principe, "si sta stringendo il cerchio attorno agli ultimi due superlatitanti che mancano all’arresto, Matteo Messina Denaro e Michele Zagaria". Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni in conferenza stampa a palazzo Chigi. L’arresto di Iovine, ha ribadito il ministro, è un "risultato eccezionale e straordinario" che segna un "altro punto a favore dello Stato". Maroni ha fatto il punto sui risultati ottenuti nella lotta alla criminalità organizzata. Secondo i dati del Viminale, nell’ultimo periodo sono stati arrestati 6754 mafiosi e 410 latitanti, mentre i beni sequestrati ammontano alla cifra "strabiliante" di 17.854 milioni di euro e 35.601 beni, con un incremento nei sequestri del 295% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il fondo unico giustizia, nel quale confluiscono i denari sequestrati alla criminalità organizzata, ammonta in totale a circa 3 miliardi di euro.

L'antimafia dei fatti Quella del governo è "l’antimafia dei fatti e dei risultati, cui mi onoro di appartenere". Maroni, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare i risultati nella lotta alla criminalità, torna a ribadire che l’impegno del governo contro le organizzazioni criminali è testimoniato dai risultati ottenuti, come dimostra l’arresto di ieri di Antonio Iovine. "Oggi andrò a Napoli insieme al ministro Alfano per complimentarmi con le autorità e le forze dell’ordine, come è giusto che sia, per questo risultato straordinario: la cattura del boss Iovine".

Infiltrazioni al Nord L’infiltrazione delle mafie nelle regioni del Nord "è una realtà purtroppo evidente" dice il ministro dell’Interno. Maroni affronta l’argomento partendo dal fatto che, a suo giudizio, "su alcuni giornali oggi è apparsa una notizia un po' comica, e cioè che la relazione della Dia confermerebbe tesi contrarie a quelle del ministro dell’Interno". Notizia "comica", spiega Maroni, "perché quella relazione l’ho firmata io...". Dunque "non c’è alcuna contrapposizione. È quello che ho sempre sostenuto: l’infiltrazione al Nord della criminalità organizzata è una realtà purtroppo evidente".

Napolitano soddisfatto "Un risultato di straordinaria importanza che sottolinea, ancora una volta, come la collaborazione intensa delle forze di polizia e della magistratura nella gestione delle indagini consente, nel rispetto delle rispettive attribuzioni, di pervenire a crescenti successi anche nel contrasto a una spietata e pervasiva organizzazione criminale come la camorra" scrive il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in due messaggi in cui ha espresso le "più calorose felicitazioni per l’operazione che ha consentito la cattura di Antonio Iovine, figura ai vertici del clan dei Casalesi". Un messaggio è stato indirizzato al capo della polizia Antonio Manganelli, allo Sco e alle mobili di Napoli e Caserta. L’altro al procuratore della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, e ai magistrati della Dda. Per il presidente della Repubblica l’operazione "rappresenta uno dei punti di arrivo della straordinaria mobilitazione della magistratura e delle forze dell’ordine, concretizzatasi nella messa in opera di un’efficace modello Caserta".

Alfano: "La nostra antimafia è un modello" I modelli di contrasto a mafia, camorra e ’ndrangheta adottati dal governo italiano sono diventati esempio per gli Stati che aderiscono al G8. È quanto dichiarato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, a margine di una visita negli uffici della Questura di Napoli per congratularsi con gli agenti della Squadra mobile che ieri hanno arrestato il superlatitante Antonio Iovine. "Le piattaforme di contrasto alla criminalità organizzata italiana - ha dichiarato il Guardasigilli - sono diventate la base nel contrasto alla mafie per i Paesi del G8". Alfano ha poi aggiunto, riferendosi anche all’arresto di ieri: "Il ministro Maroni ha avuto attestazioni di stima internazionali". "Questo governo si è qualificato sull’antimafia, con la grande lotta alle mafie, coronata da grandissimi risultati. Non vorremmo che la caduta di questo governo significasse anche l’interruzione di questo circuito magico di leggi contro le mafie", ha concluso il Guardasigilli.