Il boa scappato visto in un tombino

Secondo gli esperti il serpente potrebbe sopravvivere ancora per qualche giorno, magari tornando ogni tanto in superficie, alimentando, chissà ancora per quanto, una nuova leggenda metropolitana

Sarebbe apparso brevemente attraverso un tombino, il boa «evaso» finito nelle fogne dopo essersi infilato nella tazza del bagno. Il rettile sarebbe stato avvistato da un passante che per lo stupore avrebbe urlato spingendolo a rituffarsi nelle condotte. Secondo gli esperti infatti nonostante le fredde tubazioni delle acque reflue non siano propriamente il suo habitat naturale, il boa potrebbe sopravvivere ancora per qualche giorno. Magari tornando ogni tanto a spuntare in superficie, alimentando, chissà ancora per quanto, una nuova leggenda metropolitana.

Il serpente appartiene, insieme ad altri, a un appassionato che li tiene con la massima cura in apposite teche o terrari nella sua abitazione di via Puricelli. Sabato pomeriggio stava riordinando il suo piccolo zoo e aveva infilato uno dei rettili, un boa, anzi «una» boa di circa due metri e mezzo in un riparo provvisorio. Da cui la «bestiola» sarebbe riuscita a evadere, prontamente rincorsa. L'inseguimento si è concluso in bagno, dove il proprietario l'ha vista infilarsi nella tazza. Partito l'allarme, sul posto sono arrivati vigili del fuoco, tecnici comunali, militari della Forestale che, dopo aver accertato come l'animale fosse regolarmente detenuto, hanno esplorato le fogne. Inutilmente.

Ora gli esperti fanno sapere che non si tratta di un animale pericoloso, al massimo può mordere e neppure troppo forte. Anche perché essendo a sangue freddo, ha bisogno di caldo per mantenere alta la temperatura corporea e dunque la sua efficienza. E se non viene rintracciato a breve rischia una brutta fine. Intanto è diventato un piccolo incubo per il quartiere. Tanto da generare avvistamenti più o meno attendibili, come quello di ieri pomeriggio quando il rettile è stato visto attraverso le grate di un tombino per poi sparire subito nel sottosuolo.