C'è lo spaccio dietro gli assalti notturni

Un marocchino e un italiano, pregiudicati, accoltellati in una sola notte

(...) ma, anche se la ferita è molto profonda, sembra non correre pericolo di vita.

L'indagine è nelle mani dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia Duomo che, nel tentativo di accertare cosa sia realmente accaduto all'alba di ieri in Darsena, per ora sono almeno certi dell'identità del marocchino ferito, un 32enne senza fissa dimora e con precedenti penali per spaccio di droga. L'unico testimone del fatto è stato il suo «timido» soccorritore e sul posto ci sono solo telecamere non funzionanti. Così al momento l'unica ipotesi al vaglio degli investigatori è che l'aggressione possa essere legata proprio al mondo dello spaccio degli stupefacenti. Un'attività che, oltre a corso Como, trova tra i Navigli e viale Monza i luoghi di approvvigionamento e smercio più noti e frequentati.

E parlando di pusher e di dosi di droga comprata e ceduta ieri è emerso che qualche ora prima i fatti della Darsena, poco prima dell'una, ma sul mezzanino della fermata della metropolitana di Pasteur (viale Monza) si era verificata un'altra aggressione con successivo ferimento. Un assalto che se al momento non risulta avere nessun legame con quello della Darsena (e probabilmente non ce l'ha davvero) comunque potrebbe essere scaturito da ragioni molto simili, ovvero una diatriba nell'ambito fin troppo vasto del monopolio dello spaccio di droga in una determinata zona di Milano. Un italiano di 45 anni con precedenti penali per droga è stato infatti accoltellato all'avambraccio con il collo di una bottiglia o un coltello. Anche in questo caso, grazie a un addetto Atm che poi ha avvisato il 112, si sa che l'aggressore, probabilmente un nordafricano che la vittima conosceva, è fuggito dopo un breve litigio. Il ferito è stato trasportato al Fatebenefratelli, ma sta bene. La polizia si sta occupando dell'indagine su quanto accaduto.

Paola Fucilieri