«Caserme verdi» da ammodernare Ci sono Santa Barbara e Annibali

Il progetto illustrato dal capo di Stato maggiore dell'esercito Il sindaco: «Felice che riguardi strutture della nostra città»

Michelangelo Bonessa

«Keep it simple», manteniamolo semplice, ha detto il capo di Stato Maggiore dell'Esercito Salvatore Farina presentando il piano ventennale Caserme Verdi che riguarderà anche Milano: il progetto, che prevede investimenti per 1,5 miliardi per riammordenare 26 immobili militari in tutta Italia, è già abbastanza complesso. L'idea, illustrata nel dettaglio ieri mattina a Palazzo Cusani dal generale Vasco Angelotti, è realizzare un nuovo modello di caserma con aree addestrative, poli alloggiativi per le famiglie nonché impianti sportivi, asili nido e spazi per il tempo libero, che consentiranno migliori condizioni di vita e di benessere al personale dell'Esercito e alle proprie famiglie, aumentando inoltre l'integrazione sociale attraverso l'apertura di queste strutture ricreative anche alla popolazione civile residente nelle zone vicine. Strutture che inoltre avranno un basso impatto ambientale con un contenimento dei costi utile anche a ritoccare i costi di manutenzione: alla fine del piano il costo di mantenimento dovrebbe essere abbattuto di 450 milioni. Il piano, ha specificato il generale Farina, ha trovato ispirazione anche nel crollo del «Ponte Morandi un segno di una realtà di infrastrutture datate che possono creare anche disastri». E visto che buona parte delle «470 caserme dell'esercito sono state costruite un secolo fa con standard tutti diversi» era il momento di intervenire, ha spiegato il capo di Stato Maggiore dell'esercito. Costruendo edifici semplici e se necessario con già in programma di ricostruirli ex novo tra cinquant'anni.

Un progetto in cui i militari saranno affiancati da tutti gli attori sociali, compreso il Politecnico di Milano rappresentato dai professori Stefano Della Torre e Raffaella Neri del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente.

«A Milano è stata individuata un'importante area che sarà interessata al progetto e che comprende la Caserma Santa Barbara e la Caserma Annibaldi - ha precisato il capo di SME - dislocate nella zona ovest della città di Milano che si estendono complessivamente su una superficie di circa 30 ettari».

«Siamo molto felici che il progetto Caserme Verdi coinvolga anche alcune caserme della nostra città - ha commentato il sindaco Giuseppe Sala - Gli interventi green che verranno approntati alla Santa Barbara e alla Annibaldi daranno un importante contributo all'impegno di Milano sul fronte della sostenibilità ambientale. Ma non solo: avranno, anche, il grande pregio di rafforzare le relazioni con i cittadini del quartiere che potranno frequentare nuovi e moderni spazi ricreativi». «Questo progetto è interessante perché mostra una grandissima integrazione tra le funzioni militari con quelle dei servizi e dell'ambiente - Pierfrancesco Maran, assessore all'Urbanistica del Comune - Milano non può che essere felice di esserne partner». Il progetto Caserme Verdi sarà lungo e complesso, ma come ha specificato il generale Giancarlo Gambardella, a capo della Task Force per la valorizzazione degli immobili della Difesa: «Il segreto per andare avanti è iniziare».