Chailly in piazza Duomo: primo concerto «blindato»

Per la Filarmonica sono attese 23mila persone Più controlli: no a vetro e lattine, chiuso il metrò

Paola Fucilieri

Per salvaguardare i nostri spazi, la nostra libertà, servono limitazioni. Un ossimoro, una contraddizione in termini se il nemico non rispondesse al nome scivolosamente spaventoso di «terrorismo islamico». Stasera, insieme al sindaco Giuseppe Sala, potremo assistere in prima persona infatti a come cambierà la nostra vita pubblica d'ora in poi (e probabilmente per sempre) dopo l'attentato di Manchester, quello di Londra e i fatti di piazza San Carlo a Torino. A inaugurare l'estate milanese di eventi di grande richiamo di pubblico previsti fino alla fine di luglio, dalle 21.30 in piazza Duomo ci sarà il «Concerto per Milano» della Filarmonica con la direzione di Riccardo Chailly. E le misure di sicurezza sono quelle concordate da Palazzo Marino e dalla Prefettura con il Comitato antiterrorismo di Roma.

Sì, di fatto si tratta di una replica di quelle già messe in campo durante il Concerto di Capodanno, ma in un clima di tensione che s'inasprisce di settimana in settimana. Non si esclude quindi un allargamento del perimetro riservato alla folla, al pubblico fino a piazza Cordusio proprio per evitare quanto è accaduto durante il concerto del 31 dicembre scorso: dentro l'area di sicurezza. Dove i controlli non avevano permesso di far entrare, come stasera, bottiglie di vetro (quelle di plastica potranno essere portate nell'area riservata solo senza il tappo, mentre non si potranno introdurre superalcolici né consumarli all'esterno dei locali nel raggio di 200 metri dal Duomo) lattine e petardi; appena fuori, però, davanti a Palazzo Carminati, la gente circolava tranquillamente con bottiglie di champagne e botti di ogni tipo. E non è un fatto secondario visto che al concerto di stasera si prevede la partecipazione di almeno 23mila persone.

Saranno fatti controlli con il metal detector, ci saranno delle zone gialle e una zona rossa, limitazioni alla circolazione delle auto dalle 15 del pomeriggio alle 3 del mattino. La stazione della metropolitana Duomo resterà chiusa a partire dalle ore 15 di domenica. Il Comune conta sul comportamento corretto e rispettoso di ogni singolo, affinché il panico per un attentato terroristico inesistente non scateni un fuggi fuggi generale come a Torino.

Non si vedrà più, quindi, piazza Duomo piena fino a scoppiare, con 80-100mila persone accalcate tra palco e porticati. Il numero chiuso non è stato ancora precisato: verrà stabilito da una commissione di vigilanza. Di certo, però, già da stasera saranno gli steward all'entrata che, contapersone alla mano, dovranno capire quando dire stop agli ingressi.

Le linee guida generali, già messe alla prova a San Siro per il live di Davide Van De Sfroos, saranno replicate stasera. Poi saranno tarate (ci sarà un nuovo incontro del Comitato per l'ordine e la sicurezza) in vista del concerto di Radio Italia, dove gli organizzatori prevedono - anche considerando due maxischermi in Cordusio e all'angolo tra la cattedrale e piazza Fontana - circa 100mila persone.