«Il Crt tornerà a scoprire i talenti del futuro»

Il nuovo direttore artistico della sala della Triennale spiega gli obiettivi del suo mandato

Marta Calcagno Baldini

Umberto Angelini, marchigiano quasi cinquantenne con una tesi sull'economia mafiosa alla Cattolica e sovrintendente alla Fondazione Teatro Grande di Brescia, ideatore e direttore di Uovo/Med (l'organizzazione che si occupa di progetti sulle performing arts), unisce il suo impegno bresciano a quello al Crt Teatro dell'Arte nella Triennale, di cui viene ufficialmente nominato nuovo direttore artistico. Alla presenza di Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune, Clarice Pecori Giraldi, vicepresidente della Fondazione Triennale di Milano, e Severino Salvemini, presidente della Fondazione CRT, illustrerà il programma della sua prima stagione milanese febbraio-luglio 2017.

Lei non è nuovo al Crt.

«È un ritorno. Anzi, è stato il primo teatro in cui ho lavorato, era il 1999, sono molto contento di questo incarico».

Qual era lo stato del Crt prima del suo arrivo?

«Aveva perso la volontà di essere un teatro d'avanguardia. Qui sono stati invitati i più grandi del '900, tra cui Tadeusz Kantor. Vorrei restituirgli un'identità, considerando che il rapporto con la Triennale è fondamentale: oggi il dialogo con il museo è diretto. Ci muoveremo in sintonia con le esposizioni, saremo attuali e sperimentali».

Che tipo di artisti vedremo?

«Il Crt cercherà artisti che stiano anche nel mondo del design e l'architettura».

Ma non c'è una compagnia stabile.

«Non importa: coinvolgeremo artisti per creare nuove opere e saranno lavori di diversi generi: dal teatro alla performance, alla musica, all'architettura. Sarà una sala-crocevia tra le diverse discipline, in cui coesisteranno diverse specialità. Torniamo a considerare il Teatro dell'Arte ciò che era alla sua nascita, una sala nella Triennale».

Tra i nomi ci sono anticipazioni?

«Mi piacerebbe coinvolgere Romeo Castellucci e avere spettacoli internazionali da far girare in festival e rassegne non solo europee».

Ci sarà un programma per bambini?

«Porterò Uovo Kids anche qui credo e ci saranno iniziative per l'infanzia con musica, danza e prosa».