Metti una sera a cena a Parigi col duo Solfrizzi-Minaccioni

La stagione debutta con «A testa in giù», la commedia del francese Florian Zeller per la regia di Gioele Dix

Ferruccio Gattuso

Autunno parigino su Milano: da questa sera al Teatro Manzoni e dal 18 ottobre nelle sale cinematografiche arriva in città una storia, ambientata all'ombra della Tour Eifell, che abbina ironia, comicità, eleganza e anche un pizzico d'inquietudine. Al cinema si intitola Sogno di una notte di mezza età e ha come protagonista Daniel Auteuil, mentre in teatro sarà invece Emilio Solfrizzi a raccogliere la staffetta che, già in palcoscenico in Francia, fu dello stesso Autueil. A testa in giù - questo il titolo della commedia diretta da Gioele Dix dà il via alla nuova stagione del Teatro Manzoni: una scelta che è, a suo modo, una dichiarazione d'intenti dell'intero cartellone poiché il suo autore lo «splendido quarantenne» Florian Zeller, già vincitore di diversi premi Moliére è diventato un simbolo, spiega lo stesso Dix «di una comicità urbana, mai banale, che sa usare i profili stereotipati dei personaggi per portarli in situazioni inedite e impreviste». La storia, come spesso infatti capita nella commedia alla francese, è una cena. In questo caso, in un loft ristrutturato: «Una cornice sofisticata già vista spiega Dix ma dalla quale nascerà di tutto. Soprattutto, la tecnica di narrazione è particolare: a tratti l'azione si congela per dare spazio ai pensieri dei protagonisti, che vengono uditi solo dallo spettatore. Fare questo senza perdere i tempi e la bussola della commedia era possibile solo ricorrendo a un cast speciale». Ed eccolo il cast, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni nei ruolo di Daniel e Isabelle, copia abbiente e borghese che ha raggiunto un saldo equilibrio, messo in crisi dall'arrivo a cena di un vecchio amico, Patrick (Bruno Armando), con la sua nuova compagna, la giovane e avvenente Emma (Viviana Altieri). Per lei Patrick ha lasciato la migliore amica di Isabella. Ce n'è abbastanza per essere seduti su una polveriera: la miccia della quale la fornisce lo stato ipnotico in cui cade Daniel, anch'egli attratto in modo imbarazzante dalla sensualità della giovane Emma. «Questo testo non è la classica commedia che si vede troppo spesso nei teatri italiani, dove a vincere è la banalità spiega Solfrizzi Zeller sa far ridere, sa coinvolgere il pubblico, lo emoziona, ma non scivola mai nel greve. E si tiene alla larga dalla superficialità».

Paola Minaccioni, comica veterana della tv e del cinema, ha finalmente detto sì a Solfrizzi: «Da tempo con Emilio pensavamo a un testo da interpretare insieme spiega l'attrice E ora so di aver atteso l'occasione giusta. Il fascino della storia non sta tanto nei personaggi e nella vicenda, semplice, quanto nel modo in cui la storia viene trattata. Si tratta di un testo comico ma cinico, romantico e allo stesso tempo tremendo e perfino lieve, fatto di tempo e controtempi. Come uno spartito musicale: difatti, nelle prove abbiamo usato un metronomo come se dovessimo esercitarci allo strumento».