Ilaria Salis e la bandiera italiana cara al sanguinario Tito, quella con la stella rossa al centro. L’europrodigio di Alleanza Verdi Sinistra la mostra con orgoglio, mentre garrisce a Milano davanti al centro sociale Lambretta, uno dei simboli dell’illegalità italiana, delinquenziale teatro di occupazioni abusive e molto altro. La Salis ha pubblicato un video sui social in cui oltre a mostrare l’infame vessillo che sventola ha scritto “sempre con i centri sociali, sempre contro la Lega”, riferimento al presidio per la sicurezza organizzato questa mattina dal vicepremier Matteo Salvini, con l’europarlamentare Silvia Sardone, proprio davanti al Lambretta, in via Rizzoli, presidiata palmo a palmo dalle forze dell’ordine. Il tricolore con la stella rossa richiama le Brigate Garibaldi, formazioni partigiane comuniste particolarmente attive tra la fine della seconda guerra mondiale e i mesi successivi sul confine orientale, tra la Venezia Giulia, Istria e Fiume. Le milizie operavano in contatto con l’esercito jugoslavo del maresciallo Josip Tito, tra i peggiori criminali della storia. Bonelli e Fratoianni rimarranno muti per l’ennesima volta? Prevediamo di sì, perché la Salis ha in dote 176mila voti ed è pronta a sfilargli il partito. Intanto la Salis sta sotto la bandiera dei complici delle foibe.

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