Pisapia in campo? Milano fischia

Cambiare idea e candidarsi: il sindaco ci stava facendo un pensierino ma il Meazza lo ha gelato

Michelangelo Bonessa a pagina 11

Dopo il bagno di folla al corteo «Nessuno tocchi Milano», la giornata dell'orgoglio cittadino contro le devastazioni dei black bloc, Pisapia si era galvanizzato. Tanto che il giorno dopo, ringraziando gli assessori in giunta, ha iniziato a immaginare delle iniziative fotocopia nelle periferie. Cleaning day, giornate dedicate a risvegliare il senso civico e dire no al vandalismo. Sarebbero anche delle buone iniziative, se non fosse che dal 2011 la giunta abbia coccolato e finanziato i writers che per anni hanno cosparso di tag i muri della città. Arriva un po' tardi ed è poco credibile. Tant'è, forse la voglia di fare il tour delle periferie con spazzolone e spugna è già passata al sindaco dopo l'accoglienza dei 35mila spettatori riuniti lunedì sera allo stadio di San Siro per la partita di beneficenza «Zanetti and friends». Arrivato a centro campo per il calcio d'inizio, è stato coperto di fischi. Fanno decisamente più effetto del migliaio di supporter che in questi giorni stanno cliccando «mi piace» sulla pagina Facebook «Giuliano Pisapia ripensaci». Esclude che possa ricandidarsi il Pd, che sta già organizzando per il 13 giugno, subito dopo le elezioni in altre Regioni, una «Leopolda» per discutere delle primarie.

L'eleganza di mille veli colorati non cancella i pezzi di intonaco caduti dalle facciate delle case. Per le vie del quartiere meticcio di piazzale Selinunte, la definizione è della Curia milanese, si incrociano il bello e il brutto come in pochi altri posti di Milano. . Una zona di confine in cui le istituzioni intervengono poco e male, a sentire chi ci vive. Il parroco del quartiere ammette che «l'amministrazione non se ne cura e ora la situazione è veramente difficile». Ieri sera la visita di Scola.

Chiara Campo a pagina 3

«Un atto vandalico contro Michelangelo, i cittadini e soprattutto contro la legge». Così Vittorio Sgarbi demolisce la nuova collocazione della Pietà Rondanini voluta dalla giunta Pisapia all'Ospedale spagnolo del Castello, pensionando quella storica dello studio BBPR.

Il «Mercato metropolitano», un vero e proprio mercato di prodotti freschi e di qualità, ha aperto i battenti nel cuore dei Navigli per il periodo di Expo. Non un semplice mercato di quartiere, ma uno spazio di 15.000 metri tra prodotti di qualità, street food e pure un cinema.