Sala ricompone la squadra di Expo

Arruolato a Palazzo Marino lo staff del 2015. E super stipendio per il dg

Chiara Campo

Squadra che vince non si cambia? Più che un detto una regola per il sindaco Beppe Sala, che intorno a sè a Palazzo Marino ha voluto un pezzo del team già «rodato» prima e durante i sei mesi di Expo. Dopo l'insediamento ha arruolato in Comune Stefano Gallizzi, il portavoce che lo ha affiancato per mesi tra il Cardo e il Decumano durante l'Esposizione, e subito dopo ha (ri)chiamato dallo staff 2015 Laura la Pietra. Confermata come «terza punta» nell'ufficio ristretto del sindaco Camilla Girola che già ricopriva l'incarico con Giuliano Pisapia. Ma latri due uomini «ombra» dell'ex mr Expo potrebbero avere a breve un ruolo fisso in piazza Scala, dove vanno e vengono quasi quotidianamente. Dal 20 al 22 luglio è stata fatta una ricognizione interna flash per due incarichi da 140mila euro ciascuno per 1.400 ore di impegno in due anni. L'oggetto della ricerca avviata dal Gabinetto del sindaco riguardava una figura capace di «implementare, sostenere e promuovere le relazioni pubbliche dell'amministrazione con le istituzioni pubbliche e private di interesse per il programma di governo della città» (richieta una «esperienza manageriale o professionale almeno decennale in attività di relazioni istituzionali, public affairs, relazioni diplomatiche» e un'altra figura con il compito di «attuare un'azione di governance centrale e strategica della comunicazione, analizzando il concetto mediatico di riferimento e proponendo un programma di iniziative finalizzate ad affermare il programma di governo della città». I due bandi interni, ossia rivolti al personale già in carica a Palazzo Marino, sono andati deserti ma poichè prevedevano come data di inizio lavoro settembre, si attende a breve una caccia sul mercato esterno. E il capogruppo di Milano in Comune Basilio Rizzo, che ha già polemizzato in aula con Sala per i primi «bandi pliotati», è convinto che «si sta per allargare la corte di Expo, Palazzo Marino come Versailles». Una battuta per dire che «molto probabilmente quei posti andranno a Marco Pogliani e Roberto Arditti», il primo lo spin doctor del sindaco, il secondo responsabile comunicazione Expo 2015. Tempo al tempo. C'è da dire Rizzo spesso c'azzecca. Gli sono bastati un paio di indizi per citare qualche ora pria della nota ufficiale il nome del nuovo direttore generale, Arabella Caporello, già nominata qualche mese prima da Pisapia nel cda di Sea e super-renziana. La giunta del 29 luglio ha deliberato lo stipendio della city manager, 180mila euro all'anno più una quota variabile fino a 30mila euro legata ai risultati raggiunti (per un torale quindi di 210mila euro all'anno fino al 2021, è stata assegnata una spesa di 806mila euro). Approvato anche lo stanziamento per il Capo di Gabinetto Mario Vanni, ex tesoriere Pd e capo staff della campagna elettorale di Sala: 120mila euro lordi all'anno, che con un bonus fino a 20mila euro possono salire a 140mila.