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Cronaca giudiziaria

Minacce alla giudice che ha liberato Siher: disposto il servizio di controllo sulla gip

A fronte di numerosi messaggi violenti, è stato deciso di sottoporre la giudice alla Vigilanza generica radiocontrollata: cosa è e quanto è necessaria

L�uscita di Youssef Siher dal carcere di San Vittore, Milano, 28 Ottobre 2026. ANSA/Paolo Salmoirago

Attivato un sistema di sicurezza e sorveglianza su Tiziana Landoni, la gip che ha scarcerato Youssef Siher, accusato di essere la mente dietro i gruppi che hanno inneggiato al 17 ottobre e che hanno cercato di ripetere quanto accaduto in quel weekend di violenza. Secondo Landoni, nonostante la richiesta del Pm, non ci sarebbero state le condizioni per confermare la misura cautelare in carcere. Una decisione che ha generato sconcerto anche nella politica, considerando le gravi accuse mosse dai pubblici ministeri nei confronti dell’uomo, ovviamente difeso a spada tratta dalla sinistra.

A seguito della decisione del gip, contro di lei si sono scatenati numerosi commenti d’odio e violenti, che hanno spinto il presidente del tribunale di Milano Fabio Roia a chiedere alla procura di Milano di attivare una sorveglianza rafforzata nei confronti di Landoni, per la quale sono stati disposti servizio di controllo attorno alla sua abitazione, con frequenti passaggi di volanti. Lo riferisce il Corriere della sera, sottolineando che si tratta del primo livello della tutela, non una vera scorta, che prevede controlli approfonditi nelle zone frequentate dal gip e nell’area della sua abitazione. La Vigilanza generica radiocontrollata è un sistema di sorveglianza discreto. Il servizio è turnario e si alterna tra i reparti territoriali dei Carabinieri e le volanti della Polizia di Stato per coprire l’intero arco della giornata.

A differenza della vigilanza fissa (che prevede un presunto stazionamento costante di una gazzella o di agenti davanti a un portone), la Vgr è una sorveglianza mobile e flessibile. È un servizio che viene assegnato per gli obiettivi sensibili e a rischio terrorismo. La decisione è stata ratificata nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura. Ovviamente, il livello di sicurezza potrà essere innalzato anche d’urgenza nei prossimi giorni o quando sarà necessario nel caso in cui vengano rilevate dagli investigatori minacce specifiche nei confronti della giudice. Al momento si tratta per lo più di una cautela a fronte di un’aumentata attenzione nei suoi confronti da parte di soggetti che hanno superato il limite del consentito nel commentare una decisione che, per quanto possa non essere condivisa, non può diventare il pretesto per minacciare violenza nei confronti di una persona.

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