La Commissione Ue affila le armi contro Google nei confronti di Android

"Bruxelles pronta a aprire un nuovo fronte con Google, affrontando il nodo Android": è il titolo a tutta pagina del Financial Times dedicato ai nuovi sviluppi dell’indagine dell’Antitrust sul gigante di Mountain View

La Commissione europea affila le armi contro Google. A darne notizia è il Financial Times, che a tutta pagina titola: "Bruxelles pronta a aprire un nuovo fronte con Google, affrontando il nodo Android", il sistema operativo di Google per gli smart phone più utilizzato al mondo. L'approfondimento del principale giornale economico-finanziario del Regno Unito è dedicato agli sviluppi dell’indagine dell’Antitrust sul gigante di Mountain View. "Si aspettano nuove mosse - si legge - paragonabili all’epico scontro con Microsoft. Timori per lo sviluppo delle applicazioni già caricate".

"L’Unione europea - scrive il giornale della City - ha lanciato il suo segnale più forte tentando di colpire duro il sistema operativo dei cellulari Google, con un indagine imminente dell’Antitrust contro Android paragonabile allo scontro epico contro Microsoft di un decennio fa. Persone informate sulla vicenda riferiscono che i regolatori Ue sono molto vicini a aprire un nuovo fronte, nell’ambito della loro resa dei conti con Google annunciata da tempo. Google - ricorda il Ft - già colpita con accuse per quanto riguarda la sua posizione dominante sul mercato delle ricerche online. Un secondo capo d’accusa, stavolta in relazione ad Android, è quasi completa. Margrethe Vestager, la commissaria Ue alla Concorrenza, probabilmente entro questa settimana sarà pronta a presentare le carte, malgrado questi tempi non siano stati confermati".

Google ostenta sicurezza. Fino ad ora ha fermamente respinto "ogni ipotesi sul fatto che il sistema Android neghi il principio di libera competizione". Il colosso dei motori di ricerca sottolinea inoltre che i consumatori oggi hanno più scelta rispetto al passato. E sottolinea poi che anche le apps della concorrenza, Facebook, Amazon, Microsoft ed Expedia "sono facilmente disponibili con Android".

Cosa rischia Google

La procedura, se aperta, si affiancherebbe a quella già avviata contro il motore di ricerca di Google, anch’esso accusato di abuso di posizione dominante. In entrambi i casi Mountain View rischia una multa pari al 10% del fatturato annuale, ovvero a 7,45 miliardi di dollari, una cifra che farebbe impallidire i 561 milioni di euro chiesti a Microsoft nel 2013 per non aver offerto ai clienti la possibilità di scegliere il browser.