Evo Morales al potere per sempre in Bolivia

Scontata la vittoria dei "sì" al referendum del prossimo 21 febbraio che consentirà al presidente in carica dal 2006 la ricandidatura "infinita"

Evo Morales Aymara vuole rimanere al potere e per farlo, in Bolivia, il prossimo 21 febbraio prossimo ha indetto un referendum che gli consentirà di cambiare di nuovo la Costituzione e realizzare il sogno della sua "candidatura infinita".

Del resto il presidente del sindacato dei cocaleros Evo – carica, quella di leader dei produttori della foglia di coca, alla quale non ha mai rinunciato da quando guida il paese andino dal 2006 - sa bene che il referendum lo vincerà.

“Così dicono tutti i sondaggi” spiega a IlGiornale.it il giornalista boliviano Roberto Aguirre Duran, attento osservatore di quanto accade nel suo paese. E questo nonostante i casi di corruzione in continuo aumento, buon ultimo quello dei progetti “fantasma” del Fondo Indigeno che ha portato ad un rimpasto ministeriale, con fiumi di denaro finiti nelle tasche di dirigenti campesinos in cambio della loro fedeltà al governo.

“Alla base di quest’ennesima e scontata vittoria di Evo – continua Aguirre – c’è una destra che non punta a vincere ma solo a ridurre le distanze, già pronta a festeggiare se non perderà di tanto, come successo sempre nel recente passato. È una destra che pensa già al 2020 perché, oggi, non ha un’opzione politica alternativa”.

Persino a Santa Cruz, tradizionale feudo oppositore di Morales, l’ultimo sondaggio dà il ‘Sì’ vincente per un voto ed il governatore Rubén Costas si mantiene ‘neutro’ sul referendum. Stessa cosa a Tarija - l’unico dei 9 dipartimenti che compongono la Bolivia dove il ‘No’ è davanti nei sondaggi – il cui governatore, che è di destra, non si schiera.

Nonostante ciò, tuttavia, il clima che si respira in questi giorni in Bolivia è elettorale perché, a fare campagna “contro gringos e latifondisti” ci pensa Evo, ripetendo agli indigeni (il suo voto ‘forte’ nonché il 75% della popolazione del paese) che “se vince la destra governeranno solo i bianchi, si riprenderanno le vostre case ed i vostri redditi, vi toglieranno i sussidi per la scuola, per le madri single, per gli anziani”.

Un discorso che fa presa sulla popolazione più umile, il cui livello di vita è migliorato con Morales alla presidenza. Colpa grave di chi ha governato prima di lui la Bolivia e ha sempre trascurato la maggioritaria componente indigena.

Del resto “persino i bianchi ammettono i successi economici di Evo, anche se dicono ottenuto grazie ad un neoliberalismo ‘riverniciato’ da socialismo” conclude Aguirre nella sua analisi.

E se, come tutto lascia presagire, Morales vincerà il referendum, potrebbe governare la Bolivia sino al 2026 centrando così l’obiettivo di un ventennio al potere.

Commenti

maurizio50

Ven, 22/01/2016 - 16:23

Visto come siam messi, varrebbe la pena di avere questo capataz anche qui da noi!!!!!

cgf

Ven, 22/01/2016 - 16:26

un altro Chavez, povera Bolivia

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 22/01/2016 - 16:28

Attenzione Evo!!!! Chi troppo vuole nulla stringe. Farai la fine di Maduro, il trombone venezolano.