La Francia bacchetta l'Italia: "Serve rispetto, Di Maio ci ha provocati"

Il ministro degli Esteri francese conferma ai deputati la necessità di ripristinare il dialogo con l'Italia. Ma chiede rispetto e accusa Di Maio di aver provocato Parigi

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, torna a paralre della crisi fra Italia e Francia durante il Question Time all'Assemblée Nationale, la Camera dei Deputati francese.

"La Francia purtroppo è stata strumentalizzata da qualche mese dal dibattito politico italiano. Ce ne rammarichiamo. Finora avevamo avuto delle osservazioni misurate, avevamo invitato l'ambasciatrice italiana in Francia ad incontrarci per evitare che alcuni paletti non fossero superati. Il vicepremier Luigi Di Maio ha varcato una linea venendo inaspettatamente in Francia per incontrare un gilet giallo, che tra l'altro aveva fatto delle dichiarazioni che inneggiavano alla guerra civile e che parlava di un rovesciamento del governo da parte di militari. È stata una vera provocazione". Queste le parole di Le Drian ai deputati d'Oltralpe.

Secondo Le Drian, con Roma "c'è una forte amicizia, abbiamo una storia comune con un grande Paese come l'Italia. Abbiamo importanti scambi con il popolo italiano a livello culturale, economico, industriale. Abbiamo una cooperazione industriale considerevole e auspichiamo che questo rapporto storico continui".

E proprio per questo motivo, il ministro francese ha detto: "Abbiamo richiamato il nostro ambasciatore in Italia. È una misura temporanea in attesa che, speriamo, si possano avere le spiegazioni necessarie. Vogliamo che le relazioni tra l'Italia e la Francia ritrovino un andamento normale. Per questo ci vuole un rispetto reciproco. Quando ci saranno di nuovo le condizioni ritroveremo un filo normale nelle nostre relazioni e questo nonostante le nostre divergenze con il Governo italiano attuale".

Commenti

Macrone

Mer, 13/02/2019 - 00:25

La frase giusta è: "ci vuole un rispetto reciproco". Quello che è mancato sinora è il "reciproco". Nei rapporti tra gli Stati, come negli affari, quando si chiude una trattativa per entrambi deve essere una vittoria, ovvero win/win.