Orlando, l'ultimo sms dal Pulse: "Mamma il killer è con noi"

“Ci ha preso, è qui con noi”. È l’ultimo sms ricevuto da Mina Justice da suo figlio Eddie, 30 anni, che si trovava all'interno dell'Orlando Pulse nella sparatoria di ieri notte

Aveva tutto per fare una strage. Premeditata e organizzata nei dettagli. Quello che è accaduto al Pulse di Orlando, un locale per gay, è la più grande strage di massa nella storia degli Stati Uniti. A compierla Omar Mateen una vigile di sorveglianza privata di 30 anni, americano e di origine afghana. Tre ore di angoscia per le vittime della follia del killer. Il suo blitz ha lasciato oper terra 50 morti. L'uomo è stato poi ucciso dalla polizia. Ma adesso affiorano i racconti terribili dei testimoni, di chi era nella morsa nel terrore.

“Ci ha preso, è qui con noi”. È l’ultimo sms ricevuto da Mina Justice da suo figlio Eddie, 30 anni, che si trovava all'interno dell'Orlando Pulse nella sparatoria di ieri notte. Dopo questo messaggio, la donna non è più riuscita a ricontattare il figlio. Eddie, riporta il Daily Mail, le aveva inviato un sms appena scoppiata la sparatoria:chiedeva aiuto e di chiamare la polzia. A quel punto, la donna si è raccomandata con lui di correre nel bagno per nascondersi. Poco dopo, Eddie le ha di nuovo scritto: "Lui sta arrivando". E poi: "lui ha tutti noi, e sta qui con noi".