Sanders va forte nel Maine, ma Hillary resta avanti

Il senatore ultraliberal ha ottenuto il 64%, mentre Hillary si è fermata al 35%. L'ex segretaria di Stato ora ha 1.121 delegati (di cui 458 superdelegati), il senatore del Vermont ne ha 481 (di cui 22 superdelegati). Per ottenere la nomination democratica ne servono 2.383

Prosegue la corsa verso la Casa Bianca. I caucus del Maine sono andati a Bernie Sanders: il candidato ultraliberal ha sconfitto Hillary Clinton con il 64,3% dei voti, con l'ex segretaria di Stato che si è fermata al 35,5%. Per Sanders è l'ottava vittoria nelle primarie, mentre la Clinton ha portato a casa dodici Stati. Per i democratici la posta del Maine era di 30 delegati, solo una piccola frazione dei 2.383 necessari per ottenere la nomination. Hillary ne ha già raggiunti 1.129 (di cui 458 superdelegati) mentre Sanders la insegue con 498 (22 superdelegati).

Sul fronte repubblicano Marco Rubio ha conquistato Puerto Rico con oltre il 50% delle preferenze, aggiudicandosi tutti e 23 i delegati in palio (gli elettori portoricani, così come quelli di tutti i cinque territori d'oltremare, non votano nelle elezioni generali di novembre, ma partecipano al processo di selezione dei candidati). Magra consolazione dopo la disfatta del giorno prima, quando i rivali Donald Trump e Ted Cruz gli hanno chiesto di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca. Vincitore in solo due primarie, Rubio è salito a quota 151 delegati, contro i 384 di Trump, i 300 di Cruz e gli appena 37 di John Kasich. Per ottenere la nomination repubblicana occorrono 1.237 delegati.

Rubio continua ad ostentare sicurezza, assicurando che vincerà la Florida, dove gioca in casa e dove il primo classificato si aggiudica tutti i delegati. "Sapevamo che sarebbe stato un momento duro della campagna", ha affermato spiegando così la disfatta al Super Saturday. "La mappa però ora sta migliorando - ha aggiunto - mentre ci muoviamo verso altri stati". Anche Sanders si mostra fiducioso. "Con un’altra vittoria a due cifre, abbiamo trionfato con ampi margini in stati dal New England alle Montagne Rocciose e dal Midwest alle Grandi Pianure", ha detto il senatore del Vermont commentando i risultati del Maine in una nota perchè era impegnato a dibattere con la Clinton a Flint, in MIchigan. "Solo in questo weekend abbiamo conquistato Maine, Kansas e Nebraska. Agli esperti non piacerà - ha rimarcato - ma c’è gente che sta facendo la storia e ora abbiamo la spinta per arrivare alla Convention nazionale democratica di Filadelfia".

Commenti

ortensia

Lun, 07/03/2016 - 13:28

Se Atene piange, Sparta non ride? Caos nel partito repubblicano?! Anche i DEM. non se la passano bene con la Clinton,artefice principale del caos Libico, ma tanto trasparente che le sue e.mail sono state lette dai servizi segreti di tutto il mondo e con il vecchio ebreo Sanders che si atteggia a superliberal come la maggioranza degli ebrei americani ricchi ma liberalsnob.