Trump annuncia la dodicesima portaerei e una flotta di 355 navi

Ritenuto ideale, quel numero era superiore ai programmi di riarmo pubblicizzati da Trump in campagna elettorale. Adesso è un obiettivo presidenziale

Gli Stati Uniti avranno una dodicesima portaerei. E’ questa la promessa del Presidente Donald Trump durante una manifestazione a bordo della portaerei capofila della classe Gerald R Ford, nei cantieri del Newport News Shipbuilding, in Virgina. Il costo del nuovo vettore a propulsione nucleare ha raggiunto i 12,9 miliardi di dollari.

“La nostra Marina è stata ridimensionata a tal punto che abbiamo meno unità di quelle in servizio durante la prima guerra mondiale. Tutto questo cambierà, compresa la dodicesima portaerei che entrerà in servizio con la Marina. Gli Stati Uniti necessitano di un maggiore livello di forza, più aerei e migliori capacità informatiche. I nuovi appalti richiederanno una crescente forza lavoro. L'America è il paese che, coraggiosamente, porterà il mondo nel futuro. Chi oserà sfidare il potere degli Stati Uniti si ritroverà in un grosso guaio”.

Allo stato attuale, gli Stati Uniti hanno dieci portaerei della classe Nimitz.

Il primo dispiegamento operativo della capofila della classe Gerald R. Ford resta fissato al 2021, con prove in mare per il 2018. Con undici portaerei attive, la Marina USA è in grado di garantire una media di 3.5 vettori in mare. Bisogna considerare che l’avvicendamento tra due portaerei comporta la necessità di disporre di un altro vettore in mare, motivo per cui ci sarebbe una quarta unità in navigazione (e non in pattugliamento).

E’ stata una settimana particolare per Donald Trump. La Casa Bianca ha annunciato una aumento del 10 per cento nel bilancio della Difesa, pari a 54 miliardi di dollari per una proposta finale di 603 miliardi di dollari.

Il Presidente Trump ha chiesto una flotta di 355 navi, un aumento significativo rispetto all’attuale forza di 275 unità.

“Dopo anni di tagli che hanno deteriorato le nostre difese, elimineremo l’incertezza ed otterremo i migliori sistemi per la nostra Marina, controllando i costi e le offerte”.

La Marina degli Stati Uniti si basa attualmente su 275 navi schierabili: soglia al di sotta dell’obiettivo minimo di 308 unità fissato nel 2014. Il personale in divisa è di 324 mila unità. Il reclutamento, auspicato da più parti, vorrebbe una forza di 340/350 mila militari.

Il numero ideale per la Marina, senza alcun tipo di riferimento economico, sarebbe di 653 navi così da soddisfare tutte le esigenze globali con il minimo rischio. Per contrastare la Marina sovietica, l'amministrazione Reagan pubblicizzò una forza di 600 navi in grado di assicurare “ragionevoli probabilità di successo nella maggior parte delle contingenze”. Le unità americane schierabili durante la guerra fredda erano circa 500.

355 navi: Trump sposa le richieste della Marina

Il Presidente Donald Trump ha fatto suo il documento della US Navy denominato Force Structure Assessment, per la costruzione di una flotta di 355 unità, la più grande dalla fine della guerra fredda. Tale proposta, ritenuta ideale fino allo scorso gennaio, era superiore ai programmi di riarmo pubblicizzati da Trump durante la sua campagna elettorale. Quel numero è adesso diventato un obiettivo presidenziale. La US Navy propone di costruire il 14% delle unità in più rispetto a quanto stimato nel precedente obiettivo FSA del 2014 fissato a 308 navi. L’incremento è di quasi il 30% rispetto alla dimensione attuale della flotta che oggi si basa su 275 vettori. Tale piano di riarmo comporterebbe una spesa ulteriore stimata variabile di 4/5,5 miliardi di dollari l’anno per i prossimi trent’anni nel budget di costruzione della Marina attualmente fissato a 12,3 miliardi di dollari. Il Budget Control Act del 2011 è solo un ricordo poiché tale investimento aggira i dispositivi di leggeper il controllo sul bilancio. Il Force Structure Assessment, oggi diventato un pilastro della Casa Bianca, era un documento ideale, scevro da qualsiasi controllo finanziario, ma rappresentava la posizione dei militari. Le 355 navi dell’FSA, erano da intendere come un numero ideale per un investimento fiscalmente impegnativo. Il Force Structure Assessment, ad esempio, non teneva conto di svariate voci, come i costi necessari per mantenere operativa la flotta di 355 unità, che potrebbe essere addirittura superiore ai costi di acquisizione. Era un numero espresso con autorità e fondato sul collettivo giudizio professionale della flotta, ma rappresentava un termine di riferimento ideale per le discussioni sui prossimi bilanci. Oggi è diventato il simbolo della Casa Bianca.

Commenti

DemyM

Ven, 03/03/2017 - 17:13

Spesa inutile e costosa visto che, un buon missile, potrebbe causare la perdita di circa 80 aerei in una sola volta. Trump aveva "avvertito" la Nato: dovete spendere il 2% del Pil per ogni paese facente parte che, per la povera Italia, significa circa 30 miliardi anno (a fronte dei 15 attuali).L'adeguamento della spesa per i paesi Nato fara risparmiare agli USA la cifra necessaria a costruire le navi di cui all'articolo. Maggior profitto con il minimo costo. A cosa serve la Nato se non a giocare alla guerra (finta)? Quanti interventi hanno effettuato dal 1949 ad oggi?

gian paolo cardelli

Ven, 03/03/2017 - 17:40

DemyM, lei ha mai provato ad avvicinarsi a meno di TRECENTO CHILOMETRI da una portaerei in assetto operativo?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 05/03/2017 - 08:58

i sommergibili russi si, gian paolo cardelli.