Armando Siri si difende: "Respingo le accuse, i magistrati mi ascoltino"

Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti della Lega respinge "categoricamente" l'accusa di corruzione

"Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette. Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo". Armando Siri, sottosegretario della Lega alle Infrastrutture e ai Trasporti, si difende così dalle accuse di corruzione che gli sono state mosse dalla direzione investigativa antimafia di Trapani per conto della procura di Palermo, in concertazione con i magistrati di Roma.

I pm ipotizzano "uno scambio di favori, utilità e denaro" per "agevolare aziende considerate vicine" all'imprenditore Vito Nicastri, re dell'eolico (di Alcamo, provincia di Trapani) che nonostante fosse agli arresti domiciliari da un anno, avrebbe continuato a manovrare, grazie all'aiuto di un familiare, il proprio business.

Sotto indagine, insieme al viceministro del Caroccio, anche altre nove persone, tra cui l'ex deputato di Forza Italia Paolo Arata che, secondo la procura, avrebbe consegnato a Siri una tangente da 30mila euro, in cambio di un favore, ovvero una norma da inserire nel Def e che avrebbe consentito di ampliare i finanziamenti per il settore del mini eolico, retrodatando la concessione al momento della costituzione di alcune società di Nicastri. Norma che però non è mai stata inserita nel Documento di Economia e Finanza.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 18/04/2019 - 14:07

Che nonostante fosse agli arresti domiciliari da un anno,continuava attraverso un famigliare a manovrare ecc ecc!!! Il giudice che l'ha mandato ai domiciliari invece NON SI INDAGA VEROOO!!!! jajajajajajaja.

Dordolio

Gio, 18/04/2019 - 14:32

Scusate, ma se la norma oggetto di corruzione non è mai stata inserita nel Documento di Economia e Finanza di che si parla? Per venir rovinati - di questi tempi - basta la rodomontata di un trafficone intercettato al telefono? Ma a che punto siamo arrivati?

Prameri

Gio, 18/04/2019 - 14:38

Non deve solo essere ascoltato, deve contro denunciare lui stesso. Gli hanno fatto un 'canestrino' come al giudice Annibale Salvemini del film di Alberto Sordi che ha ispirato l'azione del pubblico ministero Antonio di Pietro. L'avevano già fatto con Tortora e con tanti altri. Non certo per colpire la persona, ma il simbolo, la funzione, il suo governo. Guerra contro guerra. Denuncia contro denuncia, anche se gli avvocati non vogliono entrare in confusione. La confusione c'è già.

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Gio, 18/04/2019 - 14:47

C'è un ben noto magistrato che fa solitamente capolino in indagini dubbie e fumose. Quando un'indagine è dubbia e fumosa dovrebbe valere la regola che il magistrato che abbia sbagliato, per troppa animosità, venga allontanato, con buone maniere, dalla magistratura. Non si può sbagliare impunemente sulla pelle delle persone, tanto più se lo si fa con troppa animosità di parte. Se così fosse sarebbe un mondo reso bello dai deliziosi profumi della giustizia.

VittorioMar

Gio, 18/04/2019 - 15:52

..non hanno tempo da perdere per ASCOLTARE le VERITA' ma ...QUELLO CHE FA' COMODO e... VOGLIONO SENTIRSI DIRE ...ASPETTARE SEMPRE LA SENTENZA DI PRIMO GRADO e poi... FORSE !!

Macrone

Gio, 18/04/2019 - 16:41

Non avevo dubbi che arrivava il soccorso rosso al PD. Questa è la stessa di Andreotti che andava da Totò Riina guidando la panda e poi lo baciava in bocca.