Nell'indagine su Siri spunta una tangente da 30mila euro

Nel mirino dei pm una mazzetta da 30mila euro che Arata avrebbe consegnato a Siri. Il sottosegretario non avrebbe saputo che dietro c'era il "re dell'eolico" Nicastri

Una tangente da 30mila euro. A tanto ammonterebbe la mazzetta consegnata - secondo la procura - da Paolo Arata al sottosegretario Armando Siri in cambio di una norma da inserire nel Def e che avrebbe consentito di ampliare i finanziamenti per il settore del mini eolico retrodatando la concessione al momento della costituzione di alcune società dell'imprenditore Vito Nicastri, il "re dell'eolico".

Come rivela l'Adnkronos, secondo i magistrati della Dda di Palermo e di Roma che indagano sulla vicenda, il politico leghista e sottosegretario ai Trasporti - anche lui indagato - non avrebbe però saputo dei rapporti tra Arata e Nicastri e la somma sarebbe stata consegnata nell'abitazione del professore genovese.

Nel mirino delle toghe c'è l'emendamento (mai approvato) che avrebbe dovuto fare "retroagire" l'attivazione dei finanziamenti stanziati per alcuni progetti legati alle energie rinnovabili, in modo da permettere anche a una delle società di Vito Nicastri di ottenere i fondi. L'imprenditore di Alcamo (Trapani) è da un anno agli arresti domiciliari, ma anche da casa - e nonostante sia stato raggiunto da una maxi confisca da un miliardo di euro - avrebbe continuato, tramite un familiare, a manovrare per fare affari. Nicastri è ritenuto un prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro, che sarebbe suo socio occulto.

Commenti

ruggerobarretti

Gio, 18/04/2019 - 11:58

C'e' o non c'e' il riscontro di questa eventuale transazione??? Se l'emendamento in questione non e' stato approvato, quale sarebbe stato il "favore"??

COSIMODEBARI

Gio, 18/04/2019 - 12:15

Non si riesce a capire se la tangente sia stata versata, a chi èsiastata versata, quando sia stata versata e per cosa sia stata versata, soprattutto alla luce di un emendamento, che accusano portiatore difavori, che mai è stato approvato. Pare un castello di sabbia realizzato a bordo riva, e in primavera quando il mare non è mai una tavola.

VittorioMar

Gio, 18/04/2019 - 12:16

..chi lo dovrebbe VERIFICARE ??...quali tracce ci sono ??..servono Documenti e Pezze d'APPOGGIO non parole o basse supposizioni !!

Ritratto di massacrato

massacrato

Gio, 18/04/2019 - 13:01

NON CI CREDO_!!!

Michele Calò

Gio, 18/04/2019 - 13:39

Non me ne frega nulla di Siri e della Lega ma stento a credere ad un coinvolgimento del Prof. Paolo Arata che ho conosciuto quale Direttore Generale dell'ICRAM, poi confluito nell'ISPRA. Scienziato di fama che fu incaricato del problema dell'inquinamento dovuto all'affondamento della New Haven e della mucillagine in Adriatico di lui ricordo solo una gran signore di specchiata rettitudine e mi pare molto difficile che abbia avuto rapporti con la mafia siciliana. Tutto puo' essere ma la fumosita' delle accuse e la tempistica degli avvisi di garanzia non mi tranquillizzano affatto!

mainardi2000@gm...

Gio, 18/04/2019 - 13:39

mainardigiacomo Non solo un governo d'incompetenti, ma anche di ladri. Grazie Salvini per il governo del ...cambiamento.

ruggerobarretti

Gio, 18/04/2019 - 14:54

Di fronte ad un ragionamento sensato, piu' o meno condivisibile, ma comunque ben ponderato, interviene un certo mainardi con tipiche dissertazioni da bar dello sport.

krgferr

Gio, 18/04/2019 - 16:22

E' vero che il reato sussiste indipendentemente dal fatto che si sia potuto consumare o meno, ma qui la questione sembra un po' più "liquida" come usa dire adesso; si dice che il nostro abbia ricevuto 30.000 Euro da qualcuno che li ha consegnati a qualcun altro ma il problema è se il primo ha consegnato il malloppo al secondo e se questi li abbia passati al terzo; sono chiari e dimostrati i tre passaggi? Non ho capito se almeno i magistrati lo sanno. Se poi un pellegrino che prende 30.000 al mese o giù di lì di stipendio si fa incastrare per una tale cifra è di certo un "belìn" tale che neanche il fatto di essere Genovese lo giustifica. Saluti. Piero

krgferr

Gio, 18/04/2019 - 16:40

E' vero che il reato sussiste indipendentemente dal fatto che si sia potuto consumare, ma qui la questione sembra un po' più "liquida" come usa dire adesso; si dice che il Nostro abbia ricevuto 30.000 Euro da qualcuno che li ha consegnati a qualcun altro ma il problema è se chi ha pagato abbia realmente consegnato il malloppo al secondo e se questi li abbia poi passati al terzo; sono chiari e dimostrati i tre passaggi? Non ho capito se almeno i magistrati lo sanno. Se poi un pellegrino che prende 30.000 al mese o giù di lì di stipendio si fa incastrare per una tale cifra è di certo un "belìn" tale che neanche il fatto di essere Genovese lo giustifica. Saluti. Piero

ex d.c.

Gio, 18/04/2019 - 17:52

Un po' misera come tangente

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Gio, 18/04/2019 - 18:08

Il DEF era quello del 2018 quindi del PD, la presunta richiesta del corruttore nel DEF 2018 o in quello 2019 non ci sono . Ma allora di cosa stiamo parlando ? Pur di infangare Siri ed il governo siete pronti a tutto, vergognatevi .

gabriel maria

Gio, 18/04/2019 - 19:52

Ma l'emendamento chi lo ha presentato......andate un po' a vedere...

gabriel maria

Gio, 18/04/2019 - 19:53

è una palla gigantesca......