Banche, stop dell'Ue sui rimborsi Renzi delude gli obbligazionisti

La Commissione blocca il piano per rifondere i risparmiatori: l'arbitrato è obbligatorio. Meloni: il governo mostri la carta che posticipa al 30 settembre la vendita delle 4 banche

Ancora una volta, il governo non ha fatto i conti con Bruxelles e si ritrova obbligato a ridimensionare gli slanci del premier Matteo Renzi. Alla vigilia della presentazione del Def, i dossier economici sono tre: tasse, pensioni e rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate dal governo.Nonostante le indiscrezioni di fonte governativa filtrate nei giorni scorsi, oggi non è stato il giorno del decreto per i rimborsi. Non nella versione allargata che il premier sta cercando di fare passare. In sintesi, un aumento del fondo da 100 milioni e la previsione di un risarcimento per tutti. Ma nemmeno nella versione prevista, quella che attribuisce all'autorità anti corruzione di Raffaele Cantone il compito di condurre gli arbitrati e quindi decidere chi risarcire e chi no. Risultato, tutti scontenti. In particolare gli ex obbligazionisti delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti e tutti quelli che nel governo stanno facendo pressione per fare approvare il decreto. In primo luogo il viceministro all'Economia, Enrico Zanetti. Il provvedimento doveva essere approvato, o quantomeno esaminato, al Consiglio dei ministri di ieri, ma è stato rinviato. Non c'è il via libera di Bruxelles.Le direttive Ue prevedono espressamente l'arbitrato e giorni fa, rispondendo a un'interrogazione del vicepresidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager, aveva confermato che il governo italiano era in trattativa per attivare questa procedura. Poi è spuntata la soluzione di un rimborso per tutti ed è arrivato lo stop dell'Ue. L'ostacolo è più nel merito che nel metodo. Mantenere gli arbitrati, magari a maglie larghe, sarebbe una strada più utile per i risparmiatori, ma meno efficace dal punto di vista della comunicazione. Bankitalia fa sapere che sarà un esperto indipendente a valutare in maniera definitiva il valore delle sofferenze cedute dalle 4 banche in risoluzione (Banca Marche, Carife, Crichieti e Etruria) alla bad bank.Sempre sulle banche è ancora tutta da definire la vicenda del termine entro il quale il governo avrebbe dovuto vendere le nuove banche, il 30 aprile, che non verrà rispettato. Giorgia Meloni ha chiesto al governo di rendere pubblici i documenti che concedono all'Italia la proroga a settembre.Con la Commissione sono aperti altri due fronti, legati alla presentazioni del Documento di economia e finanza. Quello della riforma delle pensioni, che l'esecutivo vorrebbe presentare con la prossima legge di Stabilità. E, soprattutto, i taglio dell'Irpef e dell'Ires al quale il governo sta lavorando da almeno un mese, scontrandosi con i dubbi del ministero guidato da Pier Carlo Padoan e i no della Commissione europea.È da interpretare in questo quadro l'annuncio di via XX Settembre di una nuova spending review. Pochi giorni fa lo stesso Padoan aveva detto che sarà molto difficile ricavare altri risparmi. Ieri una circolare della Ragioneria generale ha dato disposizioni ai ministeri di ridurre drasticamente le spese per consulenze, per acquisti di arredi per gli uffici e anche per servizi informatici. Tagli lineari che difficilmente possono essere presentati come una vera spending review.Il Consiglio dei ministri di ieri si è concentrato su altri temi. Risorse per l'edilizia scolastica (64 milioni). Poi il superamento definitivo del Patto di stabilità interno, che vincola i bilanci delle autonomie locali a limiti sull'indebitamento. Verrà sostituito da un meccanismo che si basa sulle entrate fiscali di regioni, comuni e aree metropolitane.

Commenti

linoalo1

Sab, 26/03/2016 - 08:55

Che sia vero?O,come sempre,lo Vuole l'Europa è diventata la Scusa di Comodo????

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 26/03/2016 - 09:36

renzi è un mafioso, ma penso che i cre.tini di sinistra ne siano ben coscienti di questo :-) non a caso, non si sono mai negati di stare dalla parte dei delinquenti e mafiosi!!

Ritratto di pac'ebbene

pac'ebbene

Sab, 26/03/2016 - 09:38

l'allievo Il Bomba ha ormai superato il Maestro

magnum357

Sab, 26/03/2016 - 10:03

Leggere il curriculum di bimbo-minkia c'è da accapponarsi la pelle: un emerito incapace !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

buri

Sab, 26/03/2016 - 10:26

L'UE .... 8na disgrazia nazionale, qiando penso che Prodo inventò ka rassa per l'europa costringendoci a pagare per essere ridotti a saervi dei bamchieri e dei burocrati di Bruxelles che emmanano regolamenti senza conoscere realmemte i problemi affossando la nostraeconomia

unosolo

Sab, 26/03/2016 - 10:40

forse qualcuno non ha ancora capito lo spreco istituzionale come avviene , parte di quello spreco è la libera gestione sotto certe quote di assegnare ad amici o parenti o associazioni , o cooperative , o comunque dare in appalti o chiamatele consulenze ( vanno alla grande senza giustificare)per regalare soldi, questo spreco è equivalente ad una cara e salata finanziaria , tutti mettono mano e usano , mafia capitale era una briciola confronto a questo filo ovviamente visto i personaggi che usacano questo sistema per regalare soldi nessuno controlla , neanche i revisori dei conti dello Stato ,capito come funziona la scappatoia per galleggiare,

unosolo

Sab, 26/03/2016 - 10:51

il governo ha agito solo come componente familiare . In primo luogo doveva fermare tutto compreso le liquidazioni milionarie dei CDA e dirigenti , fermare i beni di tutti compreso le banche sigillare tutti gli incartamenti e lasciare tutto in mano alla Finanza , denunce e arresti , questo doveva alla Nazione e ai truffati , oggi chi ha guadagnato sono le banche e i CDA , governo compromesso che si nasconde dietro posti di lavoro, che errore.