Ecco chi è Chiara Appendino, ​nuovo sindaco di Torino

Trentadue anni compiuti una settimana fa, figlia di un ingegnere e di una professoressa d'inglese

Il M5s vince a Torino e Chiara Appendino è il nuovo sindaco, dopo la vittoria al ballottaggio contro il primo cittadino uscente Piero Fassino. Trentadue anni compiuti una settimana fa, figlia di un ingegnere e di una professoressa d'inglese, sposata con un giovane imprenditore da cui proprio cinque mesi fa ha avuto una bimba, Sara, Chiara Appendino, dopo la maturità classica ha studiato alla Bocconi e oggi, esperta di contabilità e bilanci, dopo due anni e mezzo passati alla Juventus, lavora nell'azienda di famiglia dove è responsabile del controllo di gestione. Il suo incontro con la politica risale al 2010 quando per la prima volta si è avvicinata al Movimento 5 Stelle diventando prima militante e poi consigliere comunale in Sala Rossa, nel 2011. Da allora, anche come vice presidente della Commissione Bilancio, ha fatto un'opposizione dura alla maggioranza di centro sinistra, concentrando la sua attenzione soprattutto sulle spese della pubblica amministrazione, senza mai fare sconti alla giunta guidata da Piero Fassino, con il quale non di rado si è scontrata. L'8 novembre scorso, dopo il voto unanime dei 250 grandi elettori del movimento, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Torino per i pentastellati in un quartiere periferico della città, dando vita a otto mesi di intensa campagna elettorale a continuo contatto con il territorio e che l'ha vista giorno dopo giorno frequentare assiduamente soprattutto le periferie e i mercati puntando, all'insegna della democrazia partecipativa tanto cara ai Cinque Stelle, su ascolto e dialogo con i cittadini a cui ha raccontato le proposte del suo programma di governo della città, conquistando un risultato non da poco già al primo turno, portare il capoluogo subalpino al ballottaggio dopo ben 15 anni. "Oggi mi sento di essere la punta di un iceberg, di un sistema di idee, di bisogni e di persone", ama dire durante i suoi interventi pubblici in cui chiede di essere giudicata per le sue idee e per i suoi progetti ma anche per la squadra di governo, in gran parte resa nota prima del voto."Questa città è a un bivio, c'è bisogno di cambiamento e di nuova forza propulsiva e noi rappresentiamo quella forza", ha ripetuto spesso sottolineando che "da forza di opposizione stiamo diventando forza di governo". Tempo fa nel corso di una seduta piuttosto accesa del Consiglio comunale, il sindaco Fassino, rivolgendosi proprio all'allora consigliera Appendino, si era lasciato andare a una profezia: "Un giorno si segga lei su questa sedia e vediamo se sarà capace di fare quello che auspica, e comunque decideranno gli elettori". Una profezia che oggi si è avverata.