Merkel vedrà Macron: "Stabilizziamo l'Eurozona"

Il ministro francese Le Maire cita i risultati del voto italiano tra le "difficoltà del momento"

Il Consiglio Europeo del 22-23 marzo si avvicina, e la Cancelliera tedesca fresca di riconferma mette le mani avanti: a differenza di quanto ha scritto Der Spiegel, non ci sarà alcun rinvio della presentazione delle proposte franco-tedesche per la zona euro. Prima del vertice Ue già fissato a Bruxelles, dunque, Angela Merkel incontrerà a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron.

Il settimanale tedesco aveva sostenuto che i troppi impegni politici della Merkel le avrebbero imposto un rinvio della presentazione del piano concordato con l'Eliseo. E in effetti la leader della Cdu ha avuto in queste settimane il suo bel carico di stress prima di arrivare alla firma, apposta ieri accanto a quelle di Olaf Scholz per i socialdemocratici e di Horst Seehofer per i cristiano-sociali bavaresi, dell'intesa per il nuovo governo di «grande coalizione». Ora però, come ha detto ieri la Merkel in conferenza stampa, «è tempo di mettersi al lavoro». E tra le scadenze che la attendono, quella dell'incontro con Macron (la data del quale non è stata indicata) è una priorità assoluta.

Tra le promesse fatte ieri da Merkel e Scholz c'è quella della stabilizzazione dell'area euro. E mentre in Italia ci trastulliamo con l'inquietante prospettiva di mandare nella stanza dei bottoni il partito populista di osservanza casaleggese, a Berlino e a Parigi si ragiona di politica europea. In attesa del rientro di Macron dal viaggio ufficiale in India, il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire ha affermato al suo arrivo a Bruxelles che «le attuali difficoltà devono spingerci ad avanzare ancora più rapidamente e concretamente verso l'integrazione dell'eurozona e l'integrazione europea: con Berlino stiamo lavorando a una roadmap». Le Maire ha citato tra i problemi del momento «i rischi di guerre commerciali da cui usciremmo tutti sconfitti» e i risultati del voto in Italia.

Da parte sua, la Merkel ha rimarcato il suo sì al patto di stabilità tuttora in vigore, in particolare perché non prevede mutualizzazione del debito e lascia le responsabilità ai Paesi che l'hanno prodotto: una bella stoccata soprattutto alla indebitatissima Italia, distratta da altre questioni.

Commenti
Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mar, 13/03/2018 - 08:57

Negli ultimi quaranta anni il numero dei Paesi poveri è raddoppiato e l'Italia è diventata il secondo paese più povero d'Europa dopo la Grecia. In Italia un milione e 600 mila famiglie vive al di sotto della soglia di povertà, che vuol dire 4,7 milioni di persone. Sono tutti dati ufficiali: delle Nazioni Unite, di Eurostat e dell'Istat.PRIMA BARZELLETTA DEL GIORNO, ITALIA7° PAESE PIù INDUSTRIALIZZATO DEL MONDO, AJAJAJ..QUESTO è IL PD..

Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mar, 13/03/2018 - 14:13

L'esperienza passata ha dimostrato che tali tariffe probabilmente aumenteranno i costi per i consumatori americani, danneggiando le industrie americane a valle che usano metalli. Uno studio recente ha stimato che le nuove tariffe di Trump su acciaio e alluminio comporterebbero una perdita netta di 146.000 posti di lavoro negli Stati Uniti dopo aver contabilizzato gli impatti positivi sui produttori statunitensi di acciaio e alluminio. La Cina venerdì ha espresso "ferma opposizione" alle tariffe statunitensi, affermando che la mossa comprometterà seriamente il normale ordine commerciale internazionale.