Stadio, Di Maio chiede le dimissioni di Lanzalone, ma a volerlo a Roma fu Grillo

Il vice premier Luigi Di Maio chiede le dimissioni del presidente di Acea, Luca Lanzalone, il consulente del M5S da ieri agli arresti domiciliari per il coinvolgimento nell'inchiesta per corruzione sul progetto del nuovo stadio della Roma

Consulente del Campidoglio e contemporaneamente della società di Luca Parnasi, Eurnova. Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore di Roma, Paolo Ielo, a fronte della promessa di incarichi quantificabili in centinaia di migliaia di euro da parte delle società del costruttore romano, il presidente di Acea, Luca Lanzalone, sarebbe stato il “Mr. Wolf” di un affare, quello del nuovo stadio della Roma, da un miliardo di euro.

E ora il leader grillino Luigi Di Maio chiede le dimissioni dell’ex consigliere del M5S, coinvolto nel sistema di corruzione che ha portato all’arresto di nove persone. "Luca Lanzalone è ancora presidente di Acea e deve dimettersi”, ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro. “Mi aspetto che faccia questo gesto nelle prossime ore". Più che un invito, un vero e proprio ultimatum. "Non c'è presunzione di innocenza per reati così importanti”, ha tuonato Di Maio.

La vicenda, che vede coinvolti anche esponenti di Pd e Forza Italia, imbarazza non poco i vertici del Movimento. Sì, perché dalle intercettazioni di Parnasi è emerso chiaro e tondo che a volere a Roma Lanzalone per gestire “il problema” del nuovo stadio del club giallorosso, è stato lo stesso Beppe Grillo. “Luca Lanzalone ci aveva aiutato a salvare l'azienda dei rifiuti di Livorno, nel 2015, poi era stato brillante nella gestione dello sblocco della situazione dello stadio, noi volevamo meno cubature, e ci siamo riusciti, il problema è che quando abbiamo deciso di premiare il merito per una persona amministrativamente preparata che si era dimostrata anche molto attenta alle procedure abbiamo deciso di affidargli la più grande presidenza della più grande presidenza della partecipata che c'è a Roma,tra l'altro in attivo”, ha ammesso lo stesso Luigi Di Maio.

“Quello che è successo in questi giorni non solo mi addolora,ma dimostra che non possiamo contare soltanto sulle persone", ha concluso il vicepremier e leader pentastellato. Intanto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha ricevuto in Campidoglio il presidente della municipalizzata, Stefano Donnarumma. Sulla stessa linea di Di Maio, anche la Raggi avrebbe caldeggiato le dimissioni del presidente di Acea, al centro dello scandalo. Ma ulteriori grattacapi sono in arrivo anche per la prima cittadina. L’ordinanza di custodia cautelare redatta dal gip, relativamente al ruolo assunto da Luca Lanzalone, ha evidenziato, infatti, come “le figure istituzionali interessate, a cominciare dal sindaco Raggi, non solo hanno tollerato tale funzione di fatto esercitata, ma al contrario le hanno dato piena legittimazione".

Commenti
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primulanonrossa

Gio, 14/06/2018 - 10:45

&&& ^°©°^ il magna magna Italico come ho già detto ripetutamente è nel merito ad un livello stratosferico 70 80% sull' eseguito, male, con difetti e in probabile crollo immediato. Nel metodo,i fruitori del magna magna, veri padroni dell'Italia, per incrementarne sempre di più e mantenere il livello più alto possibile( del magna magna) sono loro stessi ad ordinare questa o quella Opera, Se inutile tanto meglio, del tipo Noi abbiamo bisogno di questi incassi perciò voi dovete costruirci un qualche cosa da poter mangiare poniamo 100 milioni di euro potete anche fare un porto canale a Cervinia, sarà un po' Scomodo per i natanti ma a noi non importa L'importante che riusciamo a magnà i 100 milioni di euro come sopra. Altro che venire a scoprire il MAGNA MAGNA successivamente a lavori ultimati, in corso d'opera o appena iniziati, c'è una bella differenza !!!! HO ESAGERATO ??? SI ??? BEH ANDATE A VEDERE TUTTE LE “CATTEDRALI NEL DESERTO ITALICHE” POI NE RIPARLIAMO.

Duka

Gio, 14/06/2018 - 10:51

Siete una costola del PCI (mai defunto) e come il PCI manovrate. A chi credete di darla a bere ? Vi è andata bene ad imbrogliare il sud ma non siamo tutti uguali.

Giorgio5819

Gio, 14/06/2018 - 12:13

Come già detto, i grillini sono semplicemente dei comunisti travestiti... ora i vari fraccaro bonafede, grillo, raggi...farebbero bene a vergognarsi e SPARIRE !

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Marcello.508

Gio, 14/06/2018 - 13:19

I reati penali riguardano i singoli non altro. Ognuno risponde di persona, non iniziamo la solita catena di "fantasie" a prescindere. Se poi saranno evidenziati dalla magistratura legami con referenti grillini di livello elevato, ognuno si prenderà le sue responsabilità.

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MaddyOk

Gio, 14/06/2018 - 13:53

Bravissimo Di Maio...Grillo può aver sbagliato (succede spesso anche perchè le persone false sanno mentire molto bene) ma Lanzalone deve uscire dall'M5s.

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primulanonrossa

Gio, 14/06/2018 - 14:12

^°©°^ come detto sopra a proposito del magna magna su tutti i lavori pubblici e non solo, aggiungo che la musica non cambia A proposito delle banche vedi Banca Etruria ed MPS tanto per non far nomi. Per i disastri sono state accampate parecchie giustificazioni: Il contraente non ha restituito i soldi, investimenti sbagliati, congiunture sfavorevoli nei mercati valutari e azionari, ecc.. ecc.. A TUTTE QUESTE SCUSE POSSIAMO TRANQUILLAMENTE RISPONDERE: UN PAR DE PALLE !!!!! Sicuramente il NON RESTITUIRE gli €uri faceva parte dell'accordo iniziale a patto che il fruitore del prestito restituisse una congrua super BUSTARELLONA AL RESPONSABILE EROGATORE, AI SUOI AMICI ED AMICI DI AMICI DELLA CONGREGA. Alla fine, fare delle INDAGINUCOLE tanto per fare, serve solo a chiudere il cerchio In senso positivo per il Magna magna s’ intende.

titina

Gio, 14/06/2018 - 14:39

e allora chieda l'allontanamento di grillo dal movimento.