Maxi operazione anti droga a Roma, in manette banda di africani che spacciavano eroina gialla

Sono stati arrestati dai carabinieri cinque pusher africani irregolari che spacciavano migliaia di dosi di eroina gialla nel quartiere Aurelio

Si muovevano con gli autobus e davano appuntamento ai loro clienti davanti agli ospedali, alle fermate della metropolitana o ai capolinea dei mezzi pubblici.

In tasca le bustine di eroina, quella gialla, pura al 28%. Sono stati arrestati dai carabinieri di Roma in una maxi operazione anti droga cinque pusher africani provenienti da Algeria, Tunisia e Tanzania, che compravano e rivendevano la "roba" nel quartiere Aurelio, che si trova a pochi chilometri di distanza dal Vaticano.

La fermata degli autobus di piazza Giureconsulti, quella della metro Cornelia e via della Pineta Sacchetti, si erano trasformate in vere e proprie piazze dello spaccio. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Luca Lotti, sono partite nel mese di ottobre dello scorso anno, dopo una serie di arresti per spaccio di eroina messi a segno tra via Gregorio VII e piazza di Villa Carpegna, e sono andate avanti fino a febbraio del 2019, quando il giro della "brown sugar" era diventato talmente vasto da coinvolgere anche alcuni esponenti dei clan della camorra.

Ora la banda è finita in manette per acquisto, trasporto, cessione e detenzione con finalità di spaccio, di sostanze stupefacenti, in alcuni casi in concorso. I cinque stranieri erano tutti irregolari sul territorio nazionale e sono stati sottoposti a misure di custodia cautelare in carcere. Sono finiti ai domiciliari, invece, altri due componenti del gruppo, due cittadini indiani e uno bulgaro, mentre nove persone sono state segnalate alla prefettura per consumo di eroina.

Durante le perquisizioni sono state sequestrate 8mila dosi di sostanza stupefacente pronte a finire nelle piazze del quartiere, e alcune somme di denaro contante, frutto dell’attività di spaccio. Durante il blitz è stato fermato anche un nigeriano in possesso di alcune dosi di marijuana e di un bilancino di precisione.

Commenti

TitoPullo

Sab, 08/06/2019 - 00:12

Lo facevano per pagarci le pensioni !Dove sono quei babbei che lo dicevano??