Auto clonate e rivendute: così i ladri le riciclavano

Sgominata dalla polizia un’organizzazione criminale specializzata nel riciclaggio di automobili. Sono accusati di associazione a delinquere e furto

Si è conclusa questa mattina all’alba con l’esecuzione di 6 misure cautelari e di perquisizioni a carico di 12 indagati nel complesso, l’operazione della Polizia Stradale denominata “Bad Surprise”. La missione è stata coordinata dal pool “Reati gravi contro il patrimonio e lotta agli stupefacenti” della Procura della Repubblica di Roma. Al centro dell'indagine: auto rubate.

Il lavoro delle forze dell'ordine ha riguardato complessivamente 12 indagati e il bilancio di oltre sei mesi di lavoro ha consentito l’applicazione di misure cautelari personali (custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari). Le accuse? Associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di veicoli, furto, ricettazione, truffa e trasferimento fraudolento di beni, risultata attiva nella Capitale e in altre province del Lazio.

Tutto trae origine da accertamenti effettuati su un’auto di media cilindrata acquistata su un noto sito di compravendita di automobili usate da un ignaro acquirente. L’ispezione accurata del veicolo e il controllo della carta di circolazione hanno consentito alla Polstrada di svelare il modus operandi del gruppo organizzato, che si rivelerà essere uno schema eseguito in molti altri casi: l’autovettura, in realtà rubata, era stata dotata di targhe e carta di circolazione riconducibili a un veicolo dello stesso modello ma incidentato, acquistato dal capo dell’associazione a prezzi irrisori.

Questo veicolo era stato intestato a un uomo di 33 anni - deceduto per cause naturali nel corso delle indagini - e successivamente rivenduto a un ignaro acquirente. Ulteriori accertamenti hanno evidenziato come lo stesso fosse stato proprietario, per breve tempo, di numerosi autoveicoli, poi velocemente rivenduti. I controlli, estesi alle altre autovetture vendute dallo stesso, hanno confermato che anche altri 8 veicoli erano stati riciclati con similari modalità fraudolente, in danno di altrettanti compratori, indotti in errore circa l’effettiva provenienza del bene e così ritrovandosi a perdere sia i soldi versati per l’acquisto, che l’auto oggetto di riciclaggio.

In altre parole, una brutta sorpresa. A capo dell’organizzazione c’era un romano di 44 anni. Aveva il compito di trovare i relitti dei veicoli incidentati e ordinare agli altri soggetti come procedere al riciclaggio delle auto rubate. Il compito di rubare i veicoli era curato da altri soggetti. Nel corso delle investigazioni, altre sei persone sono state indagate per aver partecipato, a vario titolo, alle illecite attività. Sono circa 30 i veicoli sequestrati e restituiti ai legittimi proprietari, alcuni dei quali già fatti a pezzi per essere rivenduti come ricambi.