Alle 18.00 ora italiana le “forze americane hanno iniziato a colpire target del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in Iran”. Lo annuncia l’Us Central Command. “Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di aggressione da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie contro il traffico mercantile nello Stretto di Hormuz e contro il personale militare statunitense nella regione”.
Secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita un funzionario statunitense, gli Usa hanno condotto “attacchi difensivi di precisione” contro alcuni siti nella città portuale meridionale iraniana di Bandar Abbas.
L’emittente statale iraniana Irib afferma che più di cinque deflagrazioni sono state udite nei pressi del villaggio di Masan a Qeshm, e altre quattro nello Stretto di Hormuz, sempre a Qeshm. Secondo il vice responsabile per gli affari politici, di sicurezza e sociali del governatorato di Hormozgan, dove si trova Bandar Abbas, finora non sono stati segnalati feriti né incidenti.
Trump: se l’Iran risponde ci sarà una nuova offensiva
Il presidente Usa Donald Trump ha definito gli attacchi in corso nei confronti di obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz “massicci e potenti” e ha spiegato che sono “in risposta al fallito tentativo iraniano di piazzare mine navali nello Stretto, attualmente privo di mine (sono state tutte rimosse o fatte brillare), e al lancio di otto missili (tutti abbattuti con successo) contro la nostra base militare in Giordania”, ha scritto Trump. “Se l’Iran, Paese ormai fallito, dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità. Tuttavia, non si tratterebbe dell’attacco decisivo: quello è già pronto a scattare e, una volta concluso, dell’Iran resterebbe ben poco”, ha messo in evidenza il presidente Usa.
La risposta dei pasdaran
“Agli aggressori spetta una punizione severa, e l’America si pentirà dei suoi nuovi attacchi”. Lo scrive su X il portavoce dei pasdaran Hossein Mohebi.
Khamenei: “Daremo a Usa lezione indimenticabile”
Dopo la nuova escalation con Washington è arrivato un messaggio dalla Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei: “Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti’’.
Raid Usa su festa di nozze, quattro morti
Almeno quattro persone, tra cui un bambino, sono state uccise e oltre 50 sono rimaste ferite in un attacco condotto dagli Stati Uniti nei pressi di Sirik, in Iran, dove era in corso una festa di matrimonio. Lo ha riferito il vice governatore della provincia di Hormozgan per gli affari politici e di sicurezza all’agenzia di stampa Irna.
Teheran abbatte un drone Usa
I pasdaran hanno lanciato la loro “risposta agli aggressori’”, dopo che ‘“gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili’”. Lo si legge in un comunicato diffuso dai Guardiani della Rivoluzione iraniana e rilanciato dall’agenzia di stampa Irib. Quelli degli Usa, proseguono i pasdaran, sono stati “attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz”. Il comunicato aggiunge che “i coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una dura risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50eimo drone MQ9 avanzato dell’esercito americano invasore”.
