Dipendenza da Junk Food? Ecco come guarire

Il junk food è molto amato sia dai giovanissimi che dagli adulti ma crea dipendenza. Esso agisce sui recettori della dopamina generando una sensazione di benessere e appagamento. Ecco come non cedere alla sua pericolosa tentazione

La dipendenza da junk food o comunemente chiamato “cibo da fast food “è considerata un vero e proprio disturbo alimentare.

A lanciare l’allarme sulla pericolosità del “cibo spazzatura” sulla nostra salute è uno studio approfondito dell’Università del Michigan. Per “junk food” si intende una serie di cibi golosi come patatine fritte, hamburger, snack, cioccolato ricchi di grassi, carboidrati, zuccheri raffinati che creano dipendenza nel consumatore a causa dell’alterazione di alcuni elementi.

La ricerca dell’Università del Michigan sulla dipendenza da junk food si è basata su due step. Nel primo step ha coinvolto circa 120 volontari a cui è stato chiesto di elaborare una graduatoria di cibi che creano dipendenza. La graduatoria è stata stilata sulla base di una scala di circa 35 alimenti. Nel secondo step, partendo dalla graduatoria stilata nel precedente step, è stato possibile stilare una lista di componenti presenti nei cibi che sono in grado di creare effettivamente la dipendenza vera e propria.

Il junk food, tanto amato dai giovanissimi e anche dagli adulti, agisce sui recettori della dopamina. Essa è un neurostrasmettitore che agisce sul nostro sistema nervoso generando la sensazione dell’appagamento e del piacere. È lo stesso ormone che si attiva quando si fa un uso prolungato e costante di droghe.

Ecco i preziosi consigli per contrastare questa dipendenza:

- Leggi attentamente le etichette sui cibi: quando acquisti cibi confezionati leggi bene le indicazioni degli ingredienti. Mai fidarsi delle diciture come «light» o «senza zuccheri”;

- Fai la spesa a pancia piena: cerca di andare a fare la spesa dopo aver pranzato o cenato. Con lo stomaco pieno sarai meno tentato dai cibi inutili o posizionati vicino alle casse;

- Resisti alle abbuffate: prima di cedere alla tentazione di una scatola di cioccolatini o uno snack prelibato, distrai il cervello. Ti farà acquisire consapevolezza su ciò che stai facendo. Ti servirà a capire la differenza tra fame effettiva e fame emotiva;

- Mangiare lentamente: quando cedi ad una tentazione mastica lentamente ogni boccone. Oltre ad assaporare meglio il cibo, si apprende che quel cibo non è poi tanto gustoso come quando si è in preda alla fame emotiva e nervosa;

- Evita le diete restrittive: le restrizioni drastiche non conducono da nessuna parte. I regimi alimentari che escludono i carboidrati nell’immediato fanno perdere peso. Alla lunga risultano essere dannosi. Opta per una dieta varia e ricca di alimenti completi e sani.