Gravidanza, tutti i falsi miti sull'alimentazione

Durante la gravidanza è molto importante seguire una corretta e sana alimentazione tuttavia esistono molte credenze e falsi miti sui cibi e le bevande da assumere che spesso generano confusione e su cui è bene fare chiarezza

La gravidanza è un momento molto importante e delicato nella vita di una donna, da vivere con consapevolezza e attenzione. Durante questo periodo è opportuno prestare molta attenzione all'alimentazione, che deve essere il più possibile sana e bilanciata, affinchè il bambino sia in buona salute. Esistono, tuttavia, una serie di credenze e falsi miti sull'alimentazione in gravidanza, che spesso creano confusione nelle giovani mamme e che possono mettere a rischio la salute del nascituro.

Per questo motivo è molto importante documentarsi in maniera scrupolosa e affidarsi ai consigli e ai suggerimenti del proprio medico, mettendo da parte convinzioni sbagliate e presunte regole sentite da amici e parenti, che nella maggior parte dei casi si rivelano dannose o comunque inutili. Ecco, dunque, tutti i falsi miti più comuni da sfatare riguardanti l'alimentazione in gravidanza:

-Mangiare per due: la convinzione che una donna incinta debba mangiare in eccesso, addirittura per due, è uno dei falsi miti più diffusi sull'alimentazione in gravidanza ed è un'abitudine assolutamente errata. Al contrario, è consigliabile mangiare in maniera equilibrata per garantire il corretto nutrimento del bambino, soprattutto prestando attenzione alla qualità dei cibi, ma senza mai esagerare nelle porzioni.

-Bere birra per produrre latte: bere birra in gravidanza per aumentare la produzione di latte è senza dubbio una credenza antica, ma del tutto priva di fondamento scientifico. Il consumo di alcool in gravidanza è infatti molto pericoloso per il feto; può aumentare il rischio di aborti spontanei e di anomalie fetali, per questo motivo è consigliabile evitare completamente di consumare alcolici.

-Le famose voglie: un'altra convinzione molto diffusa riguarda le cosiddette voglie alimentari, che comparirebbero sulla pelle del bambino a causa delle mancanza di qualche alimento di cui la mamma aveva un forte desiderio mentre era in incinta. Anche in questo caso, questa idea si basa su una teoria mai dimostrata scientificamente, secondo le ultime ricerche, infatti, le voglie alimentari sarebbero provocate dall'aumento degli ormoni.

-Olio di ricino contro la stitichezza: molte spesso, durante la gravidanza, le donne soffrono di problemi di stitichezza, dovuti principalmente all'ingrossamento dell'utero. Molte mamme sono convinte che tale problematica si possa risolvere usando l'olio di ricino, ma in realtà questo è solo un falso mito, dal momento che è più utile e consigliabile mangiare frutta, verdura e cibi ricchi di fibre per combattere la stitichezza.

-Evitare il pesce: un'altra convinzione riguardo l'alimentazione in gravidanza ha a che fare con il consumo di pesce, che molti pensano si debba tassativamente evitare. In realtà, però, non è così: mangiare pesci come sogliola, orate,dentice e sardine è benefico per l'organismo, in quanto sono ricchi di omega 3. I medici, invece, sconsigliano di consumare pesci molto grossi come marlin e pesce spada, e soprattutto pesce crudo.

-Non consumare caffè: al pari degli alcolici, anche intorno al caffè esistono una serie di falsi miti da sfatare; molte neomamme infatti credono sia necessario eliminarlo del tutto in gravidanza per non correre rischi, tuttavia, un consumo moderato di caffè, per esempio una o due tazzine al giorno, non provoca alcun tipo di problema al feto o alla mamma.