Infarto: il rischio aumenta alla Vigilia di Natale

Vigilia di Natale, non solo momento di relax e convivialità, ma anche causa di infarto per chi è over 75 anni, malato e in solitudine

Vigilia di Natale come fattore di rischio infarto per chi è più sensibile alle feste, ma è da solo, malato e anziano. Una condizione che potrebbe influire negativamente sulle celebrazioni e sul benessere personale, come rivela uno studio svedese condotto dalla Lund University, e pubblicato sul tradizionale numero natalizio de The British Medical Journal. La notizia, riportata anche da AdnKronos, evidenza un aumento dello stress intorno alle ore serali della Vigilia di Natale, conseguente alla tristezza di trovarsi soli e alla malinconia di essere malati.

I più esposti sono gli anziani over 75 anni, vittime di qualche patologia come diabete, problematiche cardiache e con una spiccata sensibilità. Una situazione insostenibile per chi, dopo una vita intera, si ritrova improvvisamente abbandonato e ai margini della società vivendo con dolore il momento più festaiolo dell'anno. Secondo la ricerca, condotta dal 1998-2013, ben 283.014 attacchi cuore si sono verificati proprio durante il periodo delle feste di Natale con un piccolo intorno alla Vigilia. Una percentuale pari al 15%, poco più alta rispetto a un'altra casua di infarto molto diffusa ovvero gli eventi sportivi estivi che raggiunge il12%.

Il primato è legato proprio al giorno della Vigilia di Natale, la giornata più bella e di grande attesa ma anche la più pericolosa per il cuore. Il rischio infarto raggiunge il 37% di probabilità di concretizzarsi e, come anticipato, proprio intorno alle ore 22.00. Nonostante il Natale sia un momento di grande convivialità, causa anche di litigi e confronti di famiglia, è vissuto con nostalgia e sofferenza da chi non ha più nessuno e si sente rifiutato.