Game of Thrones, tra un vecchio stupro e forse la resurrezione

Spuntano nuovi indizi su cosa potrebbe accadere nella sesta stagione di Game of Thrones: sono stati rilasciati i poster dedicati ai singoli personaggi della saga

Non morte, ma resurrezione. È questa una delle teorie più diffuse che imperversano in Rete in queste ore, dopo la diffusione dei nuovi character poster - cioè i poster dedicati ai singoli personaggi - per la nuova stagione di Game of Thrones, attesa per il prossimo 24 aprile. I poster infatti ricalcano lo stile già abbracciato nelle ultime settimane dal teaser con la Hall of Faces, che raccoglieva i personaggi morti ma anche degli altri, molto amati ancora in vita.

Il nodo fondamentale è però rappresentato da Jon Snow: la stagione 5 di Game of Thrones si è chiusa con una domanda fondamentale e cioè Jon Snow è vivo o morto? Il dubbio è proseguito nei mesi perché spoiler e trailer hanno radicato nel pubblico l'idea che il personaggio potrebbe essere ancora in vita. Ma a quanto pare non si tratta di lui: qualcuno dal passato potrebbe tornare nella storia. Non è detto che torni di nuovo in vita, seguendo quest'idea della resurrezione che si sta diffondendo come un virus, ma potrebbe essere presente in alcuni flashback.

Intanto, per gli attori è inevitabile pensare a quello che è già accaduto. Come per Iwan Rheon, che interpreta Ramsay Snow: il suo personaggio, nella quinta stagione, stupra la moglie Sansa Stark - un leak dal set dà da pensare che sia anche incinta - durante la prima notte di nozze. L'attore ha ricevuto tantissime critiche, sebbene la violenza sia da sempre di casa a Game of Thrones. "Penso - ha aspramente criticato Rheon - se più persone ci mettessero impegno nelle associazioni benefiche nel mondo che trattano l'orrore dello stupro e meno impegno nei social media a parlare di una serie fantasy, allora forse le cose cambierebbero".